Eugenia Kouniaki in pericolo

Eugenia Kouniaki in pericolo

di Roberto Giovene di Girasole (Avvocato in Napoli – OIAD)

Gli avvocati difendono i cittadini e pretendono il rispetto della legge, sono quindi i principali nemici di quanti intendono conquistare il potere con la violenza e l’intimidazione. Quanto accaduto in Grecia alla collega greca Eugenia Kouniaki è un esempio emblematico della pericolosità dell’attacco allo stato di diritto in Europa.

L’avvocata Kuniaki, conosciuta in Grecia anche per la sua attività professionale in difesa dei migranti, alcune settimane fa stava andando in autobus diretta verso una caserma della polizia di Atene per assumere la difesa di un pescatore egiziano, vittima di un’aggressione. In questa circostanza, ha ricevuto un pugno in pieno volto che le ha causato la perdita di molto sangue. il suo assalitore faceva parte di un gruppo di 10-15 militanti del partito di estrema destra Alba Dorata, che conta 18 deputati al Parlamento greco.

L’avvocata Eugenia Kouniaki aveva già subito una analoga aggressione da parte di militanti di Alba Dorata nel novembre 2017 e, in quell’occasione, l’Osservatorio internazionale degli avvocati in pericolo (Oiad) emise un comunicato chiedendo alle Autorità greche di compiere ogni sforzo per garantire l’incolumità della Kouniaki.

I principi di base dell’ONU relativi al ruolo degli avvocati prevedono, infatti, che le autorità pubbliche assicurino agli avvocati la possibilità di svolgere tutti i loro doveri professionali senza ostacoli e intimidazioni; i medesimi principi garantiscono la libertà di viaggiare e di consultare liberamente i propri clienti, sia in patria che all’estero, con il divieto di sottoporli a procedimento oppure a sanzioni economiche o altro per azioni poste in essere in conformità con i loro obblighi e principi professionali riconosciuti e con la loro deontologia (Principio 16).

Inoltre, pongono un obbligo di protezione agli Stati sancendo che quando la sicurezza degli avvocati è minacciata nell’esercizio delle loro funzioni, essi devono essere protetti adeguatamente dalle Autorità (Principio 17).

La nuova gravissima aggressione subita dalla Kuniaki, in un Paese come la Grecia che, come è noto, negli anni scorsi, insieme con l’Italia, ha accolto il più alto numero di migranti, testimonia la gravità della situazione e l’urgente necessità che i Governi si impegnino a proteggere gli avvocati più esposti.

La politica, a livello dei singoli stati e dell’Unione Europea, deve riconquistare presto il suo primato, assumendo le decisioni che le competono anche sul tema delle migrazioni e della indifferibile, necessaria riforma del trattato di Dublino, garantendo il diritto d’asilo, quando sussistente, il salvataggio in mare ed il rispetto della dignità umana.

Photo credit: Kistefos_EA_Marc_Manders

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