Iper – conoscenza super – ignoranza

Iper – conoscenza super – ignoranza

di Antonio Longo ( Avvocato in Bari)

L’avvento dei social come fonte “alternativa” di informazioni è oggetto di studi da parte degli addetti ai lavori.
Non sono, tuttavia, un “addetto ai lavori” e non so dire, dunque, se l’approccio “italico” a tale nuova fonte di conoscenze sia diverso rispetto a quanto avviene in altri Paesi.

La frequentazione di facebook è cominciata, per me, alcuni anni fa.

Era l’epoca in cui andava fortissima – tanto da subirne curiosità e fascino- la storia di questo Senatore Cirenga che avrebbe convinto i suoi colleghi senatori e deputati (di maggioranza e opposizione) a stanziare un fondo di 134 miliardi di euro (sì, 134 miliardi) allo scopo di raddoppiare il loro stipendio e garantire una bel prosieguo a chi non fosse stato rieletto nel Parlamento successivo.

Il tono grave, contrito e accorato della notizia, spesso unito a didascalie fantasiose e a immagini di parlamentari assonnati o dormienti, avevano fatto presa sul popolo della rete tanto da essere la notizia, impressa in una vignetta, presente su quasi tutte le pagine visitate.

Perplesso e sconcertato per la mia scarsa informazione, mi chiesi chi minchia fosse questo senatore Cirenga.
La successiva scoperta dell’inesistenza di un Parlamentare con questo nome e dell’inesistenza della proposta di legge (anzi, in quegli anni – 2013/2014 – cominciavano proprio a contrarsi gli emolumenti per i Parlamentari) fu un dettaglio insignificante.

La cosa importante, rivoluzionaria era che la notizia era diventata patrimonio comune.

E di lì abbiamo via via scoperto l’esistenza di un mondo parallelo, diversissimo dalla realtà ma che per molti aveva sostituito la realtà.

Le informazioni nuove che ci erano state dolosamente precluse fino a poco prima, diventavano finalmente patrimonio di tutti; dunque anche mio.

Come avevo fatto, fino ad allora, a vivere senza sapere delle imminenti tasse sul possesso di cani, gatti, canarini e conigli in casa che ogni anno ci propinano?
O del Mar ligure che il nostro governo aveva regalato ai francesi?
O dei sacchetti di plastica bio resi obbligatori solo per far arricchire la produttrice cugina di un ex Primo Ministro?
O dei drammatici danni causati dalla vaccinazione di massa?
E che dire poi delle scie chimiche, dei microchip che ognuno di noi –senza saperlo- ha sotto pelle dalla nascita. Oppure dei 35 euro giornalieri più Rolex e Smartphone di ultima generazione che regaliamo agli stranieri?
E abbiamo tirato un sospiro di sollievo scoprendoche gli attentati dell’11 settembre erano stati solo una messinscena cinematografica Spielberghiana.

Mentre un po’ di delusione, confesso, mi ha provocato la notizia che l’atterraggio sulla Luna che seguii con passione quando ero bambino era solo una trasposizione cinematografica di un sogno di Kubrick.
E ancora, come abbiamo potuto trascorrere la nostra esistenza senza sapere che quel maledetto cancro che ci ha portato via amici e parenti si poteva invece curare con acqua e bicarbonato?

E come abbiamo fatto noi che abbiamo frequentato Giurisprudenza di Bari a non sapere che la piazza antistante la Facoltà, recentemente rimodernata, era stata intitolata dai precedenti governanti niente di meno che a questo pregiudicato condannato all’ergastolo per 4 omicidi, scappato in Brasile e finalmente acciuffato qualche giorno fa dalla polizia boliviana e riconsegnato al nostro Paese?

Anni e anni sui libri, a cercare di informarci non son serviti a niente, ragazzi: dobbiamo renderci conto che ci mancavano le basi della conoscenza; eravamo degli illusi!

Davvero pensavate ingenuamente all’irredentista trentino che tradì gli austriaci a favore dell’Italia?

Chiacchiere!
Spiace dirlo ma faccio io, per primo, autocritica: avevamo sbagliato tutto.

Qualcuno, evidentemente geloso delle nuove scoperte, parla di fake news con tono dispregiativo.
Addirittura eterodirette da centrali estere, provenienti, diciamo così, da zone molto a nord e molto ad est rispetto a noi.
Non gli date retta: sono quelli che non vogliono prendere atto del cambiamento e della rivoluzione delle conoscenze in atto.

Ed è arrivato dunque il momento di dire la nostra; sì, parlo degli Avvocati di tutta Italia.
Mi son preso la briga di andarmi a fare una chiacchierata con questo Senatore Cirenga.
Persona gentile, squisita, dalla raffinatezza direi eterea, quasi impalpabile.
Mi ha ascoltato e mi son bastati pochi minuti per convincerlo.

E, in anteprima, ritenendo di fare cosa gradita ai Colleghi, ecco il testo del prossimo Decreto Legge da lui oggi presentato e per il quale c’è già unanimità di consenso nel Governo e nel Parlamento.
“L’art. 91 cpc viene abrogato e sostituito dal seguente: “La sentenza che chiude il processo per ciascun grado di giudizio è titolo esecutivo a favore di ciascun difensore delle parti che, a prescindere dall’esito e dal valore della causa, matura un compenso ex lege pari ad €. 15.000,00 oltre accessori di legge.
La Cancelleria, nei 30 giorni successivi al deposito della sentenza, dovrà liquidare – su richiesta – il predetto importo a ciascun difensore. Il termine su indicato deve considerarsi a tutti gli effetti perentorio.”
Grazie, Senatore.

Fotocredit : fonte – www.wonderful.it

#TOPICS: ultimi articoli

I giovani adulti e la Suprema Corte

di Paola Furini (Avvocata in Milano)
Non è corretto applicare a un giovane adulto, solo perché maggiorenne, la stessa pena di un adulto

Leggi l'articolo

L’affido: il minore e gli altri

di Giovanna Fava (Avvocata in Reggio Emilia)
In misura inversamente proporzionale alle nascite, aumentano le “attenzioni” e le “regole” che riguardano i bambini

Leggi l'articolo

I migranti minori non accompagnati

di Tommaso Tota (Neuropsichiatra Infantile)
Il diritto di asilo è tra i diritti fondamentali dell’uomo e viene riconosciuto e sancito dall’articolo 10, terzo comma, della Costituzione

Leggi l'articolo

Youth

di Umberto Pantanella (Avvocato in Bari)
La giovinezza è felice, perché ha la capacità di vedere la bellezza. Chiunque conservi la capacità di cogliere la bellezza non diventerà mai vecchio (Franz Kafka)

Leggi l'articolo

Non siamo un paese per giovani

di Anna Losurdo
I nostri giovani, da sempre, sono una categoria da indagini conoscitive per programmare politiche e interventi, piuttosto che coloro sui quali costruire il nostro futuro

Leggi l'articolo

Anche il tempo muore di Alzheimer

di Massimo Corrado Di Florio
Il tempo che passa non è come uno spettatore che va accontentato per forza. Siamo tutti nel medesimo narrato reale

Leggi l'articolo

Facciamoci del mare

di Nicky Persico (Avvocato in Bari e poeta)
Ebbene sì.
Il conto è arrivato, infine.
Come siamo sciocchi, noi esseri umani, quando crediamo di essere furbi

Leggi l'articolo

La marea bianca è nostra madre

di Enzo Varricchio
Tutto ciò che noi siamo qui, a sud dell’Europa e a nord dell’Africa, è umido del nostro mare, lui è la nostra madre

Leggi l'articolo

Conosci te stesso

di Ileana Alesso (Avvocata in Milano)
Quante volte ci siamo chiesti come si potesse fare a meno di vedere tutti quei treni che finivano ad Auschwitz

Leggi l'articolo

Archivio

Indice

Rubriche: ultimi articoli

Sperimentiamo il Poliamore. Dal networking al netloving il passo potrebbe essere breve.

Pubblicato in

Il tempo dell’outing è arrivato? Mah, chissà. Di certo i…

Ditegli di sì. Sempre.

Pubblicato in

Ve lo ricordate Michele? Quello appena uscito dal manicomio nella…

Facce di C.

Pubblicato in |

“Né più mai toccherò le sacre sponde….a noi prescrisse il…

Non ci resta che il meteo

Pubblicato in

Qui fa un caldo insopportabile. Dice qualcuno. Qui no, tutto…

mi ami? ma quanto mi ami?

Pubblicato in

Due domande secche che non contemplano un tempo di reazione…

Proni alla meta (?)

Pubblicato in

Se solo la conoscessimo. La meta finale, dico. Siamo proprio…

Zingara, prendi questa mano!

Pubblicato in

No, tranquilla, mica te la taglio. Non mi chiamo Matteo.…

Esiste l’amore? No. Ma tu e io, sì.

Pubblicato in

Luigi e Matteo. Matteo e Luigi. Innamorati per sempre. Un…

Le parole giuste

Pubblicato in ||||

di Paola Di Nicola (Giudice del Tribunale di Roma)
Esistono e resistono nell’ambito istituzionale, a partire da quello giudiziario, radicati stereotipi contro le donne

OCCHIO NON VEDE CUORE NON DUOLE? MOSCA CIECA DI STATO

Pubblicato in |

Manette, catene, ferri ai polsi. Va bene, tutto ci sta.…

REPLICANTI. MEGLIO EVITARLI

Pubblicato in |

Tutti, chi più chi meno, ci siamo affezionati al personaggio…

LA BULIMIA, LA “PRESENTIFICAZIONE” DEL FUTURO E LA “NIENTIFICAZIONE” DEL TUTTO

Pubblicato in |

Occorrerebbe muoversi con pazienza e senza quella antipatica fretta del…