La parola che cura

La parola che cura

di Paola Furini (Avvocata in Milano – Fronte Verso network)

Luigi Pirandello, nel suo Enrico IV scritto nel 1921, spiegava

conviene a tutti far credere pazzi certuni per avere la scusa di tenerli chiusi”.

Proprio in quegli anni la scultrice Camille Claudel, donna dall’immenso talento, veniva chiusa in manicomio per volere della propria famiglia in quanto affetta da psicosi.
Durante il ricovero Camille Claudel scrive ad amici e parenti lettere strazianti per chiedere aiuto e per cercare di spiegare l’ingiustizia che sta vivendo.

Al suo medico curante scrive: “Signor dottore, forse voi non vi ricorderete della vostra ex paziente e vicina, Camille Claudel, che fu portata via da casa sua il 13 marzo 1913 e condotta in manicomio, da dove, forse, non uscirà mai più. Sono cinque anni, tra poco sei, che subisco questo terribile martirio… Inutile descrivervi le mie sofferenze. Ultimamente ho scritto a Monsieur Adam, avvocato, a cui mi avevate gentilmente consigliato di rivolgermi, e che in passato mi aveva difesa con successo, pregandolo di occuparsi del mio caso…. Mi si rimprovera (crimine orribile!) di aver vissuto da sola, di avere dei gatti in casa, di soffrire di manie di persecuzione! È sulla base di queste accuse che sono incarcerata da cinque anni e mezzo come una criminale, privata della libertà, privata del cibo, del fuoco e dei più elementari conforti…

Ad un amico dice: “Gli eventi della mia vita riempirebbero più di un romanzo. Ci vorrebbe un’epopea, l’Iliade e l’Odissea, e un Omero per raccontare la mia storia… Sono caduta in un abisso. Vivo in un mondo così curioso, così strano.”
Le lettere – raccolte e pubblicate nel 2013 in un libretto dal titolo “Sono come Cenerentola” – non hanno salvato Camille Claudel che è morta di stenti in manicomio nel 1943, ma ci hanno consentito di conoscere la sua storia straordinaria ma comune a molte altre persone che, nonostante non fossero pericolose per sé o per gli altri, dovevano essere segregate e controllate.

Anche la poetessa dei Navigli Alda Merini che soffriva di disturbo bipolare è stata ricove-rata ben tre volte in manicomio. La sua vita sarà sempre segnata da quell’esperienza di cui racconta: “Ero matta in mezzo ai matti. I matti erano matti nel profondo, alcuni molto intel-ligenti. Sono nate lì le mie più belle amicizie. I matti son simpatici, non così i dementi, che sono tutti fuori, nel mondo. I dementi li ho incontrati dopo, quando sono uscita.”

Nel nostro Paese, grazie all’ispirazione dello psichiatra Franco Basaglia, è stata emessa la legge 180 del 1978 che ha disposto la chiusura dei manicomi.
Basaglia si è impegnato tutta la vita perché l’attenzione della psichiatria fosse spostata dalla malattia ai malati, finalmente considerati persone, con le loro storie i loro nomi e le loro vite.

A partire da lui gli psichiatri hanno iniziato a guardare i malati come persone con le quali instaurare un rapporto umano.

Oggi non ci stupiamo se sentiamo parlare di malattia dell’anima invece che di follia e di scrittura come cura.
Camille Claudel e Alda Merini avevano un talento straordinario ed è meraviglioso che i loro scritti siano arrivati a noi.
Tuttavia è bello sapere che scrivere dà sollievo anche a persone perse nell’abisso in cui può precipitare la mente, persone delle quali non sapremo mai nulla.

Image credit: Engin Akyurt da Pixabay

#TOPICS: ultimi articoli

Arte e Giustizia, filo rosso tra due mondi

Giulia Reina
Favorire le sinergie tra due mondi diversi ma da sempre collegati e collegabili

Leggi l'articolo

Al servizio dei giovani artisti di talento

Nicola Cea
La Fondazione Michele Cea persegue come scopo principale il sostegno ad artisti, giovani e non, in condizioni economiche disagiate

Leggi l'articolo

Arti e processo

Roberto Oliveri del Castillo
Pensare il diritto e il suo limite significa anche pensare il diritto a partire da ciò che eccede i suoi rassicuranti perimetri disciplinari

Leggi l'articolo

Le imprese tra diritto e letteratura

Umberto Apice
Sembra un destino ineludibile quello di tutta la storia del fallimento a seconda che prevalga l’interesse del ceto imprenditoriale creditorio o quello della comunità nel suo complesso

Leggi l'articolo

Famiglie e non discriminazione

Rosa Chieco
La famiglia continua ad essere considerata come formazione fondativa della società alla luce di nuovi e diversi criteri

Leggi l'articolo

La risoluzione della crisi on line

Lucia Legati
I conflitti familiari portano con sé una quantità ed una qualità di emozioni e di affetti destrutturati

Leggi l'articolo

Io negozio, il giudice separa

Roberta Valente
In un mare di disagi e incertezze noi Avvocati di famiglia continuiamo a negoziare e a scrivere accordi

Leggi l'articolo

Delitto d’autore

Massimo Corrado Di Florio
Nulla sarà più come prima.
Il delitto d’autore incombe. Meravigliosa odissea dell’arte e mirabolante pornografia della luce.

Leggi l'articolo

Un paio di ali sulle spalle

Luca Trapanese
Dovremmo iniziare a considerare famiglia il luogo dell’amore, della condivisione, dell’accoglienza

Leggi l'articolo

Archivio

Indice

Rubriche: ultimi articoli

Et de hoc satis!

Pubblicato in

E posso continuare così. Vox populi vox dei. Ma non…

Famiglie e non discriminazione

Pubblicato in |||

Rosa Chieco
La famiglia continua ad essere considerata come formazione fondativa della società alla luce di nuovi e diversi criteri

La risoluzione della crisi on line

Pubblicato in ||||

Lucia Legati
I conflitti familiari portano con sé una quantità ed una qualità di emozioni e di affetti destrutturati

Io negozio, il giudice separa

Pubblicato in ||||

Roberta Valente
In un mare di disagi e incertezze noi Avvocati di famiglia continuiamo a negoziare e a scrivere accordi

Un paio di ali sulle spalle

Pubblicato in ||||

Luca Trapanese
Dovremmo iniziare a considerare famiglia il luogo dell’amore, della condivisione, dell’accoglienza

Le rose e il pane

Pubblicato in ||||

Giovanna Fava
Non è questo il significato di parità all’interno della famiglia che pensavano i nostri costituenti

Famiglie in giudizio

Pubblicato in |||

Alessanda Capuano Branca
Osservate dall’interno dei Tribunali, sono l’evoluzione mostruosa di quelle che la società dei consumi ci propina

L’amore è un accidente

Pubblicato in |||

Anna Losurdo
Ciò che crea il legame familiare tra le persone che compongono una famiglia è il progetto che esse condividono

Bigenitorialità falso mito

Pubblicato in |||

Ida Grimaldi
Il fanciullo, nelle procedure che lo riguardano, deve essere considerato soggetto di diritti e non oggetto di diritti

Criteri ambientali minimi

Pubblicato in |||

Vincenzo Arbore
Lo sguardo alla cura del pianeta, sebbene affetto da un leggero strabismo verso gli interessi finanziari, appare comunque una necessità

Una questione democratica

Pubblicato in ||||

Stefania Cavagnoli
Il linguaggio giuridico è una varietà linguistica di prestigio, che può esercitare un grande potere e spesso perfino forza normativa

La grammatica dell’imputato

Pubblicato in ||||

Giorgia Fusacchia
Alla “grammatica della non agentività” dell’imputato si contrappone la “grammatica dell’agente inefficiente” della parte offesa