Libertà di non amare

Libertà di non amare

di Andrea Mazzeo (Psichiatra)

I Tribunali devono accettare che il bambino, come qualsiasi adulto, ha diritto di scegliere le persone con le quali vuole o non vuole convivere. Mezzi coercitivi, come l’intervento delle forze di polizia, negano al bambino lo statuto di persona e la libertà più profonda dell’essere umano: la libertà di amare o di non amare.
Non è compito del potere giudiziario imporre sentimenti e affetti, ed esigere la perfezione morale dai cittadini.
Questo non significa negare che ci siano padri e madri che strumentalizzano il bambino e si comportano con mancanza di etica durante il divorzio, ma non si può “prendere una parte per il tutto” (fare di tutta l’erba in fascio), né usare le forze di polizia e giudiziarie per risolvere problemi morali e relazionali.
Questo significa punire il bambino per gli errori dei genitori.
È preferibile che questi casi siano decisi alla luce di regole pragmatiche e di buon senso, tenendo presenti i limiti dell’intervento dello Stato nella famiglia e rispettando la relazione del bambino con la sua persona di riferimento, così come la sua integrazione nel suo ambiente naturale di vita“.

Si tratta della conclusione di un interessante articolo scritto da una giurista portoghese, la D.ssa Maria Clara Sottomayor, pubblicato sulla rivista Julgar (Uma análise crítica da síndrome de alienação parental e os riscos da sua utilização nos tribunais de família, Julgar, n. 13 del 2011).
Laureata in Diritto presso l’Università Cattolica Portoghese della città di Porto, ha poi conseguito un Master in Scienze giuridiche presso l’Università di Coimbra e successivamente il Dottorato in Diritto Civile all’Università di Porto; dal 1989 al 2012 è stata docente di Diritto presso la stessa Università. Nel 2012 è stata nominata Giudice Consigliera del Supremo Tribunale di Giustizia (la nostra Corte di Cassazione), incarico rivestito sino al 2016, quando viene eletta Giudice del Tribunale Costituzionale. Autrice di numerosi articoli e libri sul Diritto di famiglia e sui diritti dei minori.

Perché questa citazione?

Il perché è molto semplice. Sempre più spesso le cronache riportano casi di bambini prelevati, su disposizione dell’autorità giudiziaria, con autentici blitz psico-socio-polizieschi e collocati in comunità per minori.
Bambini la cui unica “colpa” per così dire, è quella di rifiutare la relazione con un genitore, di solito, ma non sempre, il padre. Dico non sempre perché nella mia casistica, che ammonta a oltre cento casi di rifiuto dei minori verso un genitore, in cinque casi il rifiuto è verso la madre.

Bambini che non vengono ascoltati dai giudici, in barba alle convenzioni internazionali in materia; ascolto delegato dai giudici ai CTU i quali, pur essendo perfettamente a conoscenza che il motivo del rifiuto, così come testimoniato dai bambini stessi, è la violenza, quando non gli abusi sessuali subiti proprio da parte del genitore che loro rifiutano, ritengono pre-giudizialmente e senza prove, che i bambini siano stati manipolati psicologicamente dall’altro genitore.

Non c’è nessuno, quindi, che voglia “farla pagare ai padri“, per riprendere il titolo di un recente articolo pubblicato sul quotidiano Il Dubbio. Se tutelare i minori da violenza e abusi sessuali viene letto da alcuni come “farla pagare ai padri” siamo evidentemente in presenza di serie difficoltà di comprensione.

di Andrea Mazzeo su Ora Legale NEWS:
https://www.oralegalenews.it/attualita/il-rifiuto-del-minore/12477/2020/

Image credit: Ulrike Mai da Pixabay

#TOPICS: ultimi articoli

Senza più debiti con dignità

Barbara Balsamo
L’indebitamento eccessivo è diventato un grave fenomeno sociale

Leggi l'articolo

Quel grido che nessuno voleva sentire

Sara Pala
Mi chiedo se non ci sia una forma di tutela maggiore che garantisca ai malati gravi di rimanere nella propria casa

Leggi l'articolo

La direttiva Insolvency in Italia

Luigi Amendola
La cultura dell’allerta è divenuta fondamentale nella governance delle nostre imprese

Leggi l'articolo

Il salto culturale

Carlo Orlando
L’intenzione del legislatore è stata quella di mettere a disposizione delle famiglie e delle imprese in difficoltà nuovi e maggiori strumenti per superare la crisi economico-finanziaria

Leggi l'articolo

Salvare i più sfortunati

Saverio Regano e Angela Gelo
Il costo dell’assistenza al debitore incapiente non può gravare sui professionisti chiamati ad occuparsene

Leggi l'articolo

Merito creditizio: una rivoluzione copernicana

Giuseppe Tufano
Dal merito del debitore si è passati all’assenza di dolo o colpa grave

Leggi l'articolo

La sorte della cessione del “quinto”

Michela Biancalana
Con il DL 176/2020 il legisaltore ha risolto, per il piano del consumatore, la querelle sorta anche in giurisprudenza

Leggi l'articolo

Classi di ferro

Nicola Fabbri
Il debitore è chiamato a compiere scelte strategiche in base alla natura dei crediti e finalizzate alla migliore ristrutturazione del debito

Leggi l'articolo

Il dialogo tra debito e potere

Fabio Cesare
I principi di diritto positivo vanno dunque contestualizzati in modo dinamico alla luce di valori di coesione sociale

Leggi l'articolo

Archivio Magazine

Indice

Rubriche: ultimi articoli

Cambia tutto per gli affidi

Pubblicato in |

Caterina Arcidiacono, Antonella Bozzaotra, Gabriella Ferrari Bravo, Elvira Reale, Ester Ricciardelli

Senza più debiti con dignità

Pubblicato in |||

Barbara Balsamo
L’indebitamento eccessivo è diventato un grave fenomeno sociale

Quel grido che nessuno voleva sentire

Pubblicato in |||

Sara Pala
Mi chiedo se non ci sia una forma di tutela maggiore che garantisca ai malati gravi di rimanere nella propria casa

Il bollino del mediatore famigliare

Pubblicato in |||

Pasqua Lacatena
La legge prevede un sistema di attestazioni e di certificazioni al fine di tutelare i fruitori dei servizi professionali

La direttiva Insolvency in Italia

Pubblicato in |||

Luigi Amendola
La cultura dell’allerta è divenuta fondamentale nella governance delle nostre imprese

Nuove tutele per il diritto all’oblio

Pubblicato in |||

Leonardo Andriulo
Ritornare a ciò che accadeva nel passato, quando i giornali facevano notizia solo un giorno

Il salto culturale

Pubblicato in |||

Carlo Orlando
L’intenzione del legislatore è stata quella di mettere a disposizione delle famiglie e delle imprese in difficoltà nuovi e maggiori strumenti per superare la crisi economico-finanziaria

Salvare i più sfortunati

Pubblicato in |||

Saverio Regano e Angela Gelo
Il costo dell’assistenza al debitore incapiente non può gravare sui professionisti chiamati ad occuparsene

Merito creditizio: una rivoluzione copernicana

Pubblicato in |||

Giuseppe Tufano
Dal merito del debitore si è passati all’assenza di dolo o colpa grave

La sorte della cessione del “quinto”

Pubblicato in |||

Michela Biancalana
Con il DL 176/2020 il legisaltore ha risolto, per il piano del consumatore, la querelle sorta anche in giurisprudenza

Classi di ferro

Pubblicato in |||

Nicola Fabbri
Il debitore è chiamato a compiere scelte strategiche in base alla natura dei crediti e finalizzate alla migliore ristrutturazione del debito

Quale avvocato per la crisi famigliare

Pubblicato in |||

Isabella De Bellis Sciarra
Un approccio che tenga conto solo delle aspettative del cliente rischia di portare a scelte operative controproducenti