Nuove tutele per i riders?
di Anna Losurdo
L’indagine iniziata dalla Procura di Milano nel luglio 2019 è stata originata da alcuni infortuni stradali occorsi a ciclofattorini, i cosiddetti riders, impiegati dalle aziende di food delivery per la consegna di prodotti ordinati tramite le piattaforme online.
Partita a livello locale, con l’ausilio della Polizia Locale di Milano e del Nucleo Ispettorato Lavoro, si è poi estesa all’intero territorio nazionale, attraverso controlli condotti dai Carabinieri del Comando Tutela Lavoro e dei Comandi provinciali.
L’indagine è giunta a un primo approdo, riassunto nel dettagliato comunicato stampa del 24 febbraio 2021.
L’esito dell’indagine è inconfutabile.
I lavoratori erano inquadrati in contratti di lavoro autonomo di tipo occasionale, per svolgere, quindi, una prestazione in autonomia e a titolo accessorio.
Al contrario, come evidenziato dagli accertamenti effettuati dalla Polizia giudiziaria, i riders sono inseriti nell’organizzazione d’impresa a pieno titolo, “operando all’interno del ciclo produttivo del committente che coordina la loro attività lavorativa a distanza, attraverso un’applicazione digitale preinstallata su smartphone o tablet“.
Concluso l’accertamento, sono stati notificati a quattro grandi imprese di food delivery i verbali di riqualificazione delle posizioni lavorative oggetto dall’indagine (relative al periodo precedente ad ottobre 2020) per il recupero dei dovuti contributi e dei premi assicurativi e l’intimazione ad adempiere agli obblighi in materia di sicurezza del lavoro.
L’indagine condotta a Milano potrebbe avere un effetto dirompente sull’attuale assetto di questo settore economico, sebbene la vicenda relativa alla qualificazione giuridica del rapporto di lavoro dei riders con le società di delivery non sia propriamente all’anno zero.
Alcuni punti fermi sono stati già fissati, innanzitutto, dalla pronuncia della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE, Grande Sezione, 20 dicembre 2017, C-434/15), emessa in relazione alla vicenda Uber e anche dai primi arresti giurisprudenziali del Tribunale di Torino e del Tribunale di Milano, tra maggio e settembre 2018, dal Tribunale di Palermo, nel novembre 2020, e dalla Corte di cassazione, con la sentenza n. 1663 del 24 gennaio 2020.
Quest’ultima indica la direzione da seguire per la ridefinizione dei confini tra subordinazione e autonomia, imponendo al legislatore di individuare una soglia minima uguale di tutele per tutte le tipologie di lavoro, a prescindere dalla loro qualificazione formale.
In assenza di un intervento normativo complessivo, anche gli esiti dell’indagine non sono risolutivi rispetto alla regolamentazione definitiva di questa categoria di lavoratori e permangono le questioni derivanti dall’assenza di un contratto collettivo riconosciuto.
La questione come è noto, travalica i confini nazionali e necessita della individuazione di soluzioni giuridiche se non uniformi quantomeno omogenee.
Dobbiamo individuare gli strumenti tecnici e giuridici affinchè i datori di lavoro assicurino ai lavoratori le tutele economiche e previdenziali proprie di uno Stato di diritto moderno.
Leggi qui il comunicato della Procura Della Repubblica di Milano: https://www.oralegalenews.it/wp-content/uploads/2021/09/Il_comunicato_della_Procura_della_Repubblica_di_Milano.pdf
Image credit: Gilles Barbier, Banana Riders, 2009
di Anna Losurdo, su Ora Legale News
News: ultimi articoli
Andrea Mazzeo Le condotte conflittuali o di sopraffazione tra i coniugi non sono equiparabili al mobbing nel mondo del lavoro
Elvira Reale L’analisi sul costrutto ascientifico di alienazione parentale e sulle conseguenze della sua applicazione nei tribunali
Anna Frasca
I dati sono potere e parlano a chi vuole e deve ascoltare
Giulia Reina
L’ufficio giudiziario civile di Trani con sede a Palazzo Candido ospita l’esposizione delle fotografie dedicate alla stessa città
Anna Frasca
Esiste una correlazione inversa tra il lavoro domestico e il desiderio di avere figli
A cura della Redazione
Giovedì 22 Febbraio 2024, alle 19.00, presso Liberrima, Lorenzo Trigiani in compagnia di Anna Losurdo ed Enzo Varricchio
Giulia Reina
Venerdì 26 gennaio 2024, alle ore 18, presso la libreria Mondadori di Bari a Via Crisanzio 16
A cura della Redazione
L’edizione 2023 domani a Bari – Aula Magna – terzo piano del Palazzo di Giustizia – Piazza Enrico De Nicola