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Il certificato medico-sportivo

di Umberto Pantanella (Avvocato in Bari)

Il certificato medico consente la pratica dello sport sia agonistico sia non agonistico.

E’ agonistico se è continuativo, con allenamenti costanti degli atleti tesserati presso una Federazione o un Ente riconosciuto dal CONI e si partecipa a gare o incontri: in questo caso il certificato medico sportivo è rilasciato da uno specialista di medicina sportiva, dopo il compimento di alcuni esami (spirometria, elettrocardiogramma sotto sforzo, test visivo e esame delle urine ma possono essere richiesti ulteriori esami in funzione dello sport agonistico praticato).

La richiesta è inoltrata dalla società sportiva che certifica la qualifica di agonista del proprio atleta.

Per la pratica dello sport non agonistico (sono le attività sportive svolte dai tesserati e organizzate dal CONI da società sportive affiliate alle Federazioni sportive nazionali, da Enti di promozione sportiva riconosciute dal CONI oppure da organi scolastici nell’ambito delle attività parascolastiche) basta il certificato medico non agonistico rilasciato da uno specialista in medicina sportiva, da un medico di medicina generale o dal pediatra, dopo una visita medica.

Per contrastare il fenomeno della sedentarietà dei più piccoli, per l’attività sportiva tra zero e sei ann dal 2018 è necessario solo nei casi segnalati dal pediatra di famiglia. 

Tutti i certificati medici di idoneità hanno validità di 12 mesi dal rilascio; devono essere in possesso della società sportiva  prima del tessieramento dell’atleta e alla sua partecipazione alla  attività  sportiva.

Vanno infine conservati per cinque  anni, a cura del Presidente legale rappresentante della società sportiva e la mancata certificazione medico-sportiva (agonistica e non agonistica) ha conseguenze a carico della società sportiva, del Presidente e dei suoi dirigenti (e del medico certificatore, in caso di dichiarazione mendace), sia civile, sia penale.

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