Musa e getta
di Arianna Ninchi e Silvia Siravo
“Musa e getta” è un format al femminile con cui intendiamo celebrare donne che hanno vissuto accanto a grandi uomini, che hanno vissuto accanto a grandi donne.
“Se vi avessero ascoltato, muse…”, riassumiamo così l’idea che è alla base di un progetto volto a riscattare dall’oblio le vite di donne straordinarie (Zelda Fitzgerald, Sabine Spielrein, Luisa Baccara, Jeanne Hébuterne…) e esaltarne l’arte di ispirare e gli altri talenti più o meno nascosti.
Ideata e curata da Arianna Ninchi e Silvia Siravo per la casa editrice Ponte alle Grazie, l’antologia al femminile è il punto di partenza di un progetto crossmediale ambizioso e al passo coi tempi.
All’iniziativa editoriale hanno aderito scrittrici tra le più interessanti del nostro panorama:
Ritanna Armeni, Angela Bubba, Maria Grazia Calandrone, Elisa Casseri, Claudia Durastanti, Ilaria Gaspari, Lisa Ginzburg, Chiara Lalli, Cristina Marconi, Lorenza Pieri, Laura Pugno, Veronica Raimo, Tea Ranno, Igiaba Scego, Anna Siccardi, Chiara Tagliaferri.
L’antologia, già prenotabile on line, sarà in libreria il 25 febbraio
https://www.ponteallegrazie.it/libro/musa-e-getta-ritanna-armeni-9788833315287.html

I testi dell’antologia saranno adattati per l’allestimento di uno spettacolo teatrale con attrici della scena nazionale, in un’opera di sinergia che è volta a rivitalizzare una collaborazione tra comparti del sistema culturale e creativo.
In un mondo moderno, che vede la donna sempre più alla ribalta e capace di dare un determinante contributo al progresso, come nelle arti, come nell’economia, il progetto “Musa e getta” vuole essere un sentito contributo alla diffusione di un’immagine femminile autonoma e pienamente integrata.
Il progetto appare di particolare attualità visto l’ampio dibattito e interesse sulle possibilità di combattere fenomeni criminali che vedono ancora la donna come oggetto di violenza fisica e psicologica, sfruttamento, abuso, schiavitù sessuale, molestie.
“Musa e getta” intende essere un momento di comunicazione, elaborazione e promozione di un’idea del femminile valorizzata e protagonista nella società. L’obiettivo del lavoro è dare voce a meravigliose donne che sono state muse e meritano di uscire dall’ombra in cui hanno vissuto.
Dalle pagine dell’antologia, dalle assi del palcoscenico, dal palinsesto televisivo, faremo conoscere la loro storia ad un pubblico il più vasto possibile, affinché si possa pensare alla donna non più come figura sfocata dietro al mondo maschile ma come faro e modello della nostra epoca.
Se avessero vissuto oggi, le nostre muse sarebbero influencer, instagrammer, youtuber di successo.
Di certo non avrebbero paura della loro ombra e sarebbero in cerca di un posto al sole.
E lo avrebbero, come Kate Moss e Amanda Lear, che entrano a passi falcati nella nostra antologia, muse viventi che, tra androginia, determinazione e crolli nervosi, sono riuscite a imporsi come icone della nostra epoca, imparando molto da uomini ingombranti e traendo vantaggi da situazioni sgradevoli.
Con “Musa e getta” diamo voce a donne che furono fonte di ispirazione o compagne di artisti forse più presi dall’amore per l’arte che da altro. Riscattiamo le loro vite fatte di stenti e difficoltà, tormenti e complicità, cercando le sfumature di rosso tra il sacrificio estremo di Jeanne Hébuterne e l’esistenza ribelle di Lou von Salomé.
La pittrice senza le mostre, la modella con le copertine, la ricercatrice senza i premi, la groupie con le band… Arrivano le muse! Si saranno sentite dire “Non ti muovere” più spesso di quanto non si siano sentite dire “Ti amo”.
Hanno incontrato oggi una casa editrice e un gruppo di scrittrici che hanno preteso una luce tutta per loro. Incontreranno domani dei teatri e un gruppo di attrici che diranno loro: “Muovetevi! Fate rumore! Vi amiamo”.
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