“MusicaLex” di Valentina Marciano (Avvocato e Temporary Manager della “Ordine Forense di Bari Onlus”)
Con “MusicaLex” la Ordine Forense di Bari Onlus scrive una pagina di storia per l’avvocatura barese.
Un progetto sociale che lega avvocatura, società e musica, con l’obiettivo di donare strumenti musicali a scuole statali ad indirizzo musicale, per sostenere lo studio e la crescita culturale, soprattutto per i più bisognosi.
Partner coinvolti i Municipi 1 e 2 del Comune di Bari, gli Istituti ad indirizzo musicale “N. Zingarelli” e “Amedeo D’Aosta” e l’Ordine degli Avvocati.
Perché la scelta di valorizzare la musica? Perché ha in comune con l’avvocatura il valore dell’ascolto, spiega il Presidente Avv. Giovanni Stefanì, fondamentale sia per l’avvocato che per il musicista.
Imparare ad ascoltare può essere la base per una società migliore…come in una orchestra, esempio perfetto di sinergia, dove ogni strumento mantiene le sue caratteristiche peculiari, il suo ruolo, per creare l’armonia perfetta, suonando con la giusta intensità, ascoltando e accordandosi con gli altri.
Testimone d’eccellenza del diritto all’ascolto e del valore sociale della musica è stato il Maestro Ezio Bosso, artista di fama internazionale, che alla Lectio Magistralis tenuta presso la Sala Consiliare dell’Ordine degli Avvocati di Bari, mercoledì 21 novembre, motivando tutti i presenti con le sue parole, ha dichiarato: “Non rinuncerò mai al valore sociale della musica, collante per una società ideale”.
Questo messaggio è risuonato ancor più incisivo e coinvolgente sul palco del Teatro Petruzzelli, venerdì 23 novembre, cornice meravigliosa del concerto di beneficienza tenuto dal Maestro alla direzione dell’Orchestra della Città Metropolitana di Bari, il cui ricavato sarà destinato all’acquisto degli strumenti musicali.
Il valore sociale che ha la musica, base per costruire una società ideale, così come la funzione sociale dell’avvocato per uno stato democratico, sono stati gli argomenti del discorso di apertura della Vice Presidente della Onlus, Avv. Serena Triggiani, che ha presentato la serata e che, invitando l’ospite sul palco, ha così concluso: “Sarà forte, luce, suono, amore, bellezza, Arte, Maestria, Legge, tutto”.
Il Maestro Ezio Bosso, che grazie alla musica è riuscito a trasformare il dolore in forza per il corpo ma soprattutto per l’anima, ha incantato il pubblico interno, dalla platea al loggione, partendo nella direzione dell’overture del “Don Giovanni” di Mozart, per poi accordarsi perfettamente con l’orchestra nell’esecuzioni di due sue composizioni al pianoforte: “Split, Postcards From Far Away” (ispirato al racconto di un veterano all’ora del thè a Londra) e “Rain, in your black eyes” (che racconta lo stupore della pioggia vista dagli occhi di una donna). L’essenza dell’artista culmina nella direzione dell’orchestra in una versione struggente della sinfonia del mal di vivere, la Sinfonia n. 6 “Patetica” di Ciajkovskij, in cui il maestro ha dato il meglio di sé, portando il teatro in una standing ovation per una serata che resterà a lungo nella memoria di tutti.
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