State zitti!
di Michele Antonucci (Avvocato in Bari)
In Spagna, un portiere undicenne ferma la partita per difendere l’arbitra dagli insulti sessisti.
Evidentemente non sono bastati i mondiali di calcio femminile della scorsa estate a sdoganare del tutto l’altra metà del pallone, ma un bambino spagnolo è riuscito, con un suo gesto significativo, a trasmettere al mondo sportivo il messaggio più puro e pulito del concetto di rispetto.
È accaduto in Spagna, nella comunità autonoma delle Asturie, durante una partita di calcio giovanile. Qualche giorno fa, Diego Pablo Hernandez, portiere undicenne dell’Avilés Stadium era impegnato nella sfida contro il Deportivo Valdes, quando ha deciso di fare interrompere la gara, gridato: Stop, stop!”.
Non lo ha spinto alcun motivo di ordine tecnico, ma ha reagito agli insulti maschilisti rivolti dai genitori dei giovani calciatori, presenti sugli spalti, all’arbitro, la diciannovenne Ana Lopez.
“State zitti, lasciate stare l’arbitro- ha urlato il giovane portiere– non vedete che sta piangendo?”. Diego si è, poi, avvicinato alla ragazza visibilmente turbata e l’ha rincuorata dicendole: “Non ti preoccupare. Stai andando bene”.
Ana, a fine partita, ha ringraziato Diego, manifestando amarezza per l’accaduto. “E’ un’ingiustizia – si è sfogata la Lopez-, non so perché le persone si esprimono così davanti ai bambini. Non è la prima volta che sento cose del genere. Già una volta dissero che il calcio è un gioco per uomini e che non avrei dovuto arbitrare la partita. Questo non deve accadere”.
Diego e Ana si sono incontrati di nuovo fuori dal campo. L’undicenne ha ancora confortato la ragazza: “Mi dispiaceva che tu piangessi- le ha detto- e penso che la situazione sia stata ingiusta. Sono i genitori che devono trasmettere altri valori”. La diciannovenne ha replicato, commossa: “Sei un esempio per la società. Grazie mille per tutto!”.
Insomma, una bella lezione di civiltà anche se -a dirla tutta- il mestiere dell’arbitro non è mai stato facile nemmeno per i colleghi “maschietti”, per i quali, pur tuttavia, non è mai mancato l’effetto “rimbalzo di genere” attraverso apprezzamenti negativi dei tifosi che spesso hanno chiamato in causa le loro compagne, ree di presunti tradimenti sessuali!
Image credit: https://diariodiunapsicologadisoccupata
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