2022: elezioni forensi per un anno
di Anna Losurdo
Si sono da poco concluse le elezioni supplettive per la sostituzione di nove componenti del Consiglio Nazionale Forense.
La loro elezione, avvenuta a fine 2018, era stata impugnata per la violazione del limite del doppio mandato soggettivo e dell’alternanza territoriale.
Resta l’interrogativo, al momento senza risposta, del perché tali irregolarità non siano state rilevate in occasione delle elezioni per il quadriennio 2015-2018, allorquando sussistevano già le medesime cause di ineleggibilità.
La querelle elettorale per il quadriennio 2019-2022 sembra allo stato conclusa, sebbene permangano perplessità sull’ambito di operatività per tutti i distretti, con più o meno di diecimila iscritti, dei principi dell’alternanza di genere e di ordine di appartenenza. Sarà questo il tema della prossima tornata elettorale?
Il 2022 si prospetta come un vero election year.
Voteremo, infatti, per eleggere i delegati per il Congresso di Lecce (probabilmente già prima delle vacanze estive), i delegati di Cassa Forense, i componenti dei Consigli distrettuali di disciplina, i delegati per l’Organismo Congressuale Forense (OCF), in sede congressale, i componenti del Consiglio Nazionale Forense (eletti dai Consigli dell’Ordine) e, last but not least, i componenti del Consiglio dell’Ordine e del Comitato per le pari opportunità (a gennaio 2023).
Un vero e proprio ingorgo elettorale.

Si intravedono già i primi segnali di mobilitazione
Anziani sacerdoti e vestali del tempio; astute attendiste e ambiziosi panchinari.
Sacerdotesse e guardiani del tempio; astuti attendisti e ambiziose panchinare.
In attesa che sia definito lo scacchiere delle candidature, tutti già all’opera sul fronte della formazione.
In cartellone eventi formativi di ogni tipo, più o meno clamorosi, con lo scopo, neanche troppo dissimulato, di aggregare consenso.
Lo abbiamo già fatto in passato. E ha funzionato benissimo.
Ma il nostro mondo è cambiato.
Così come è cambiato profondamente lo sguardo delle nostre Colleghe e dei nostri Colleghi su questi aspetti della comunità forense.
La pandemia e l’emergenza sanitaria hanno impresso al cambiamento un’accelerazione senza precedenti.
Senza dimenticare l’onda lunga dell’emergenza economica consequenziale.
Non comprendere tutto questo testimonia l’attaccamento a una luminosa normalità e la propria inadeguatezza.
Andare incontro al futuro guardando indietro è sempre sbagliato.
Invero abbiamo bisogno di ritrovare il coraggio di rischiare, di protestare, di sfidare: per le nostre cause, per la tutela dei diritti, per l’opinione pubblica. Anche a rischio di perdere consenso ma per costruire una società migliore.

E anche, con riferimento alle questioni elettorali, per il coraggio di proporsi in proprio.
Così uscendo dalla logica dell’appartenenza e dalla confort zone delle liste, riportando negli organismi la vitalità del confronto e della dialettica, depotenziando il conflitto distruttivo tra maggioranza e opposizione e facendone il luogo di costruzione di una autentica proposta politico-istituzionale.
Solo così potremo recuperare il senso della nostra comunità e risolvere il problema reputazionale nella società.
Altro che politica forense. Altro che formazione continua.
Image credit: Reimund Bertrams da Pixabay
di Anna Losurdo, su Ora Legale NEWS
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Giovedì 22 Febbraio 2024, alle 19.00, presso Liberrima, Lorenzo Trigiani in compagnia di Anna Losurdo ed Enzo Varricchio
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Venerdì 26 gennaio 2024, alle ore 18, presso la libreria Mondadori di Bari a Via Crisanzio 16
A cura della Redazione
L’edizione 2023 domani a Bari – Aula Magna – terzo piano del Palazzo di Giustizia – Piazza Enrico De Nicola