Contromo-transfobia

Contromo-transfobia

di Angelo Schillaci (Professore Associato di Diritto pubblico comparato, Università di Roma “Sapienza”)

Contrasto all’omotransfobia e alla misoginia: una legge per allargare i confini della cittadinanza democratica

Con il deposito della proposta di testo unificato, a margine della seduta del 30 giugno 2020, sono entrati nel vivo i lavori della Commissione Giustizia della Camera sulle proposte di legge recanti Misure di prevenzione e contrasto della violenza e della discriminazione per motivi legati al sesso, al genere, all’orientamento sessuale e all’identità di genere. L’iter parlamentare prevede ora che sulla proposta di testo unificato prosegua la discussione generale e che – auspicabilmente entro la prima metà di luglio – esso possa essere adottato quale testo base.

Successivamente, si aprirà un termine per la presentazione degli emendamenti, che dovranno essere poi discussi e votati dalla Commissione. Inoltre, proprio oggi (2 luglio) la Conferenza dei Capigruppo di Montecitorio ha deliberato la calendarizzazione al 27 luglio della proposta di legge per l’Aula: passaggio non irrilevante perché, da regolamento, una volta che una proposta di legge è calendarizzata per l’Aula, la Commissione è tenuta a concludere i lavori in tempo utile (cfr. articolo 79, comma 1, del Regolamento).

Il contenuto della proposta di testo unificato è fortemente innovativo rispetto alle proposte presentate (e discusse) nelle legislature precedenti.
Va segnalato, in particolare, che in questo caso il legislatore mira ad affrontare il fenomeno delle discriminazioni e della violenza basate sulle diverse declinazioni dell’identità sessuale della persona (e cioè sesso, genere, orientamento sessuale e identità di genere) in una prospettiva integrata, avuto riguardo cioè sia a un intervento di carattere penale che all’articolazione di politiche di prevenzione, contrasto e sostegno delle vittime.

L’intervento sul codice penale

Quanto all’intervento penale, la scelta del legislatore si è orientata nel senso dell’estensione della fattispecie autonoma di reato prevista dall’articolo 604 bis – limitatamente al delitto di istigazione al compimento e compimento di atti discriminatori o violenti – e della circostanza aggravante speciale prevista dall’articolo 604 ter del codice penale alle condotte motivate dal sesso, dal genere, dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere della vittima.

Il dibattito sul punto si è concentrato su alcuni profili, relativi per un verso alla determinatezza della fattispecie penale e, per altro verso, ai rischi di collisione con la libertà di manifestazione del pensiero (con specifico riguardo alle condotte istigatorie). Sul primo profilo, vale rilevare che la proposta di legge – anziché riferirsi, come avvenuto in passato, a condotte motivate da “omofobia” e “transfobia” – ha preferito indicare direttamente le dimensioni della personalità e dell’identità dell’individuo che possono occasionare la condotta, così rendendole oggetto di riconoscimento e speciale protezione.

Tale scelta, attraverso l’uso di concetti di largo uso nell’ordinamento, consente di determinare con maggior precisione i contorni della fattispecie di reato; allo stesso tempo, evita discriminazioni “al contrario”, tutelando tali dimensioni della personalità indipendentemente dalla loro concreta espressione nell’esperienza di vita del soggetto (dunque, i sessi, le diverse espressioni del genere e dell’identità di genere, i diversi orientamenti sessuali).

Quanto al secondo profilo – collisioni con la libertà di manifestazione del pensiero – è sufficiente rilevare che l’intervento penalistico integra fattispecie di reato esistenti da tempo (le condotte di istigazione alla discriminazione e alla violenza per motivi razziali, nazionali, etnici e religiosi introdotte dapprima con la legge n. 654/1975 e poi integrate e modificate con il D.L. n. 122/1993 e con la legge n. 53/2006), in merito alle quali la giurisprudenza ha avuto modo di individuare con precisione il confine tra lecite manifestazioni del pensiero e condotte istigatorie oggetto di repressione penale.

Detto confine è stato individuato, in linea con una più che quarantennale giurisprudenza della Corte costituzionale, nell’idoneità della condotta a determinare il concreto pericolo di compimento di atti istigatori e violenti.
Non ogni opinione verrà colpita, dunque, ma solo l’opinione idonea a determinare il concreto pericolo di compimento di atti discriminatori e violenti.
In tal modo si persegue e si realizza l’equilibrio – connaturato alle dinamiche di una democrazia costituzionale, nella quale la libertà si lega strettamente alla solidarietà, all’eguaglianza e alla responsabilità verso l’altro – tra libertà di manifestazione del pensiero, pluralismo delle opinioni e tutela della dignità individuale.

Politiche di prevenzione, contrasto e sostegno alle vittime

Come accennato, la proposta di legge non si limita ad intervenire sul codice penale, ma articola politiche di prevenzione e sostegno delle vittime.
Si pensi, in particolare, agli articoli 6 e 7 della proposta di testo unificato.

L’articolo 6 rafforza le competenze dell’UNAR, introducendo tra i compiti dell’ufficio quello di elaborare con cadenza triennale una “strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni per motivi legati all’orientamento sessuale e all’identità di genere”, con interventi nei diversi ambiti dell’educazione e della formazione, del lavoro, della sicurezza e delle carceri e della comunicazioni, da elaborarsi “nel quadro di una consultazione permanente delle amministrazioni locali, delle organizzazioni di categoria e delle associazioni impegnate nel contrasto delle discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere”.

L’articolo 7, invece, incrementa il Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità, stanziando 4 milioni di euro annui a decorrere dal 2020 per l’attivazione di politiche di prevenzione e contrasto delle discriminazioni e della violenza fondate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere.
Tali politiche dovranno consistere, in particolare, nell’istituzione – presso il Dipartimento per le Pari Opportunità – di un programma per la realizzazione in tutto il territorio nazionale di centri contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere, i quali garantiranno adeguata assistenza legale, sanitaria, psicologica, di mediazione sociale e ove necessario adeguate condizioni di alloggio e di vitto alle vittime di discriminazione e violenza.

Conclusioni

Come si vede, pertanto, il contrasto delle discriminazioni e della violenza motivate dal sesso, dal genere, dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere viene articolato in prospettiva integrata e pienamente rispettosa dei due commi dell’articolo 3 della Costituzione.

A un intervento di tipo più classicamente antidiscriminatorio (rappresentato dalle modifiche al codice penale) si aggiunge un intervento diretto a dare attuazione al principio di eguaglianza nella sua dimensione dinamica e materiale, promuovendo azioni culturali di prevenzione e azioni di contrasto e di sostegno delle vittime di discriminazione e violenza basata su orientamento sessuale e identità di genere (e che si vanno ad aggiungere agli interventi già previsti in altri luoghi dell’ordinamento per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere).

Alla protezione di aspetti della personalità ritenuti ricchi di valore e significativi per l’effettiva realizzazione della (pari) dignità delle persone si accompagna così la concreta rimozione di ostacoli – sul piano culturale, ma anche più strettamente materiale – che impediscono alle persone LGBT+ di partecipare pienamente, come recita l’articolo 3 della Costituzione, alla vita politica, economica e sociale del Paese.

Una legge, dunque, che non parla solo di repressione, ma anche di promozione della cittadinanza; una legge non contro qualcuno o qualcosa, ma una legge per la (pari) dignità delle persone.

Image credit: Tomaso Lisca
www.tomasolisca.com

di Angelo Schillaci, su Ora Legale NEWS:
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