Ho visto un film
“Un giorno di pioggia a New York” è l’ultimo film di Woody Allen. Ho visto un film e ho rivisto New York. La rivedrò il prossimo aprile. Fotografia meravigliosa con pennellate amorevoli del regista americano. Dialoghi perfettamente allineati allo stile che tutti amiamo e conosciamo. Sagacia, ironia, dolcezza ben mascherata e altrettanto ben amalgamata con le immagini di questa meravigliosa e incasinata metropoli. Grande leggerezza sotto una pioggia a tratti. Improvvisi rovesci come le nostre emozioni incontrollabili. Quelle che stanno per arrivare e poi si arrestano. E quelle che arrivano senza preavviso. Una miscellanea di foto ricordo sparse un po’ qui e un po lì. Tra il Metropolitan Museum of Art (il MET) e il Central Park con i suoi viali e i suoi filmici ponticelli. In un clima verde/uggioso (che nemmeno so che colore sia) la storia si stempera nella variazione cromatica impossibile appena tracciata. Forse non esiste. Nemmeno importa. Scorre via. Esattamente come certe sensazioni quando cammini senza fretta sui larghi marciapiedi che delimitano il parco. Sono placide queste variazioni emotive. Come un lento fiume francese con gli argini ordinati e puliti. Nessun fastidioso rumore di fondo. Le ben note serie poliziesche, con le sirene sempre in funzione, girate altrove. Un’altra città, forse. Comunque a New York ci ritorno.
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