Meraviglie dell’impossibile
Italia, anno 2222. La temperatura globale del pianeta è in costante aumento. Nel lontano 2020 vennero fatte previsioni catastrofiche. Così è stato. Tuttavia, nel marasma globale, uno dei più annosi e calcificati problemi del ex bel paese venne definitivamente risolto. La giustizia penale, dal 2022, grazie all’illuminato intervento del dott. Piercamillo Davigo, da allora, non fu più un problema: gli avvocati furono resi responsabili in solido con gli imputati. Riporto, per dovere di cronaca, una dichiarazione dell’illuminato (era il glorioso anno 2020. Il Fatto Quotidiano dell’epoca): “Oggi tutti propongono i ricorsi e si perde un sacco di tempo. La sanzione pecuniaria, 2- 6mila euro a imputato, non spaventa nessuno. Anzi, non la paga quasi nessuno: lo Stato incassa solo il 4%, perché gran parte degli imputati non dichiara redditi né ha beni al sole. Basterebbe rendere responsabile in solido l’avvocato. Così, quando il cliente gli chiede di ricorrere, gli fa depositare fino a 6 mila euro e poi, in caso di inammissibilità del ricorso, verserà lui la somma al posto del cliente”. Da allora, infatti, quasi del tutto azzerati i ricorsi, di qualunque specie e genere. Quasi del tutto azzerati anche gli avvocati. Viva l’anno 2222!
Ho scherzato, siamo ancora nel 2020 ma il Presidente della II Sezione Penale presso la Corte suprema di Cassazione e membro togato del Consiglio superiore della magistratura non scherza. Lui no.
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