Avviarsi su percorsi inesplorati

Avviarsi su percorsi inesplorati

di Enzo Cianciotta (HR Specialist – Milano)

Molti non ci avranno fatto caso ma quando si guida una moto per girare a destra bisogna sterzare a sinistra mentre per andare a sinistra è necessario fare il contrario.

Si fa fatica a convincersi di un assunto così contraddittorio, una regola così palesemente contraria al buonsenso; in fondo tutti sappiamo bene che se vogliamo andare a destra dobbiamo girare a destra…. o no?

Beh, se non ne siamo convinti possiamo fare una prova pratica. E chi non ha una moto potrà farla anche con una bicicletta. Già, perché la stessa dinamica vale anche per le bici. E questo è ancora più difficile da accettare: tutti sappiamo andare in bici e sappiamo sin da bambini che per andare a destra bisogna girare a destra… o no?

Allora non ci resta che provare.

Prendiamo una bici e procediamo a velocità moderata in rettilineo, quindi, mantenendoci ben dritti, giriamo il manubrio a destra ed ecco che la bici. piega a sinistra! Che cosa è avvenuto? In sostanza, semplificando, a seguito della sterzata e della tendenza del mezzo a proseguire secondo una traiettoria rettilinea, questo tende a “cadere” dalla parte opposta della sterzata inducendo, di fatto a curvare a sinistra.

Siamo di fronte ad una situazione in cui siamo convinti di agire in un modo ma, inconsapevolmente – e per fortuna – facciamo il contrario.

I motociclisti esperti sanno che per far bene una curva devono “spingere” il semimanubrio con la mano corrispondente alla direzione che vogliono prendere, il che significa curvare dall’altra parte. Lo fanno per abitudine, perché funziona, senza chiedersi se la cosa possa apparire o meno paradossale.

D’altra parte, fare qualcosa contraria alle convinzioni comuni è complicato ma spesso può dare buoni frutti.

È faticoso andare controcorrente, bisogna vincere la resistenza propria e il condizionamento sociale.
E senza avere alcuna certezza che funzioni!
Di fronte ad un eventuale fallimento è certamente più comodo giustificarsi dimostrando che si è agito come avrebbero fatto tutti, senza sperimentare strade nuove.
Ma, se funziona, il risultato è sicuramente eclatante. Se funziona si sta facendo qualcosa di grande.

Non mancano nelle vicende umane esempi di scelte coraggiose, inattese, ma meravigliosamente efficaci.

Cristoforo Colombo intendeva “buscar el levante por el poniente”.
La sua ossessione di raggiungere le Indie facendo il contrario di quello che suggerivano le conoscenze del tempo alimentò la sua determinazione. Non ci fosse stata l’America per la strada, ci sarebbe riuscito.

E forse Guglielmo Marconi non si era convinto di poter trasmettere onde radio da un punto all’altro della terra?
Si sapeva che le onde viaggiano secondo una linea retta, dunque appariva impossibile che potesse funzionare, data la curvatura della terra. Invece il messaggio Morse trasmesso dalla Cornovaglia arrivò all’isola di Terranova. Certo, Marconi venne aiutato dalla ionosfera – di cui ignorava l’esistenza – che facendo rimbalzare le onde, ne consentì la propagazione fino all’antenna ricevente.

Anche nello sport il coraggio di innovare porta dei risultati: fino agli anni ’60 il salto in alto era effettuato con valicamento frontale. Ad un certo punto qualcuno ha provato a saltare all’indietro.
Sembrava un’assurdità ma non lo era: Fosbury vinse le olimpiadi di Città del Messico nel ’68 e da allora questa è la tecnica universalmente adottata.

A volte la scoperta è dettata addirittura da un errore: Spencer Silver, dipendente della 3M, era impegnato nella preparazione di un collante molto potente ma senza apprezzabili risultati.
Qualcuno pensò che quell’adesivo, così inefficace, avrebbe potuto ben essere utilizzato per tutt’altro scopo. Ed ecco prodotto il Post-it, irrinunciabile da ormai 30 anni.

Il Negroni Sbagliato è un cocktail nato da un errore di un barman di Milano che scambiò la bottiglia di gin con quella dello spumante. Cinquant’anni dopo, anche all’estero sanno bene che cos’è un Wrong Negroni.

Altre volte è il caso a giocare un ruolo fondamentale.

Il minoxidil, sviluppato in un’azienda farmaceutica (ora Pfizer) per contrastare l’ipertensione, generava diffusa peluria su una paziente. Da lì l’idea dell’utilizzo per combattere la calvizie.
Ancora, un altro farmaco utilizzato contro l’ipertensione ha fatto – e mantenuto – grandi promesse per aiutare tanti uomini a curare l’autostima: il Viagra.

La teoria del pensiero laterale è stata elaborata oltre 50 anni fa dallo psicologo Edward de Bono, ma rimane tutt’ora più che mai intrigante e stimolante.

Vi si afferma che il pensiero logico-razionale ha un grosso limite: quello di non avventurarsi verso nuove interpretazioni della realtà.
In altre parole, un approccio rigoroso e razionale è molto potente per approfondire tematiche già note ma non permette di accedere a conoscenze fino a quel momento impensate.
Di tutt’altra natura è il pensiero “laterale“, che si apre a nuovi punti di vista e offre spunti per elaborazioni totalmente inedite, condizione abilitante per approdare a scoperte ed invenzioni.

Uno degli esercizi inventati da De Bono per spiegare il pensiero laterale è quello dei 9 puntini:

O O O
O O O
O O O

L’esercizio consiste nell’unire tutti e 9 i punti tracciando 4 linee di seguito, senza staccare la penna dal foglio.
Ogni tentativo è destinato a fallire finché ci si considera “prigionieri” dello schema.
La soluzione appare quando ci si libera dei vincoli e ci si avventura a tracciare linee che sconfinano oltre il perimetro virtuale della figura.

La teoria del pensiero laterale è una conferma e un invito a percorrere strade nuove, a cercare soluzioni insolite apparentemente impraticabili. La sua applicazione nelle professioni del futuro è di grande utilità.
In certi contesti probabilmente diventa l’ossatura strategica dell’attività. Basti immaginare quanto può essere efficace per sviluppatori di app, specialisti della trasformazione digitale, esperti di internet delle cose, analisti di cybersecurity, specialisti di Intelligenza Artificiale e machine learning.
Si noti che tutte le professioni qui elencate sono considerate dal World Economic Forum (2020) tra le prime 10 destinate a crescere significativamente nei prossimi anni.

Avviarsi su percorsi inesplorati richiede molto coraggio e il più delle volte non darà risultati.
Uscire dagli schemi, utilizzare la fantasia per proporre soluzioni fortemente innovative può dare tante delusioni.
Di solito non condurrà da nessuna parte, non regalerà la soluzione. Ma quando si dovesse farlo, è molto probabile che si tratterà di un successo.

Di Enzo Cianciotta, su Ora Legale News

Image credit: StudioKlick da Pixabay

#TOPICS: ultimi articoli

Diritti in musica

Aldo Luchi
La condanna all’ergastolo di Hurricane dopo un processo ingiusto nel pezzo storico di Bob Dylan

Leggi l'articolo

La voglia di capire il mondo

Luisa Torsi
Le determinazioni, prese a maggioranza in tutti i consessi decisionali, vedono le istanze delle donne soccombere quasi inevitabilmente

Leggi l'articolo

Ricerca ecologica di lungo termine

Alessandra Pugnetti
Lontani come siamo dal fitoplancton nella nostra struttura fisica e percezione del mondo

Leggi l'articolo

Essere ricercatrice

Ilaria Ferrando
L’accidentato, avventuroso e gratificante cammino che è il mestiere del ricercatore

Leggi l'articolo

Dalla solitudine scientifica ai brevetti

Sara Invitto
Era un’impresa folle credere di costruire strumenti per sé non essendo né ingegnere né fisica

Leggi l'articolo

Una vita da scienziata

Patrizia Caraveo
Ho cominciato la mia carriera su un treno in corsa e, da allora, non mi sono mai fermata

Leggi l'articolo

La chimica mi ha folgorato

Angela Agostiano
L’abitudine alla disciplina e al ragionamentomi ha suscitato un profondo amore per la bellezza delle formule

Leggi l'articolo

Una strada a forma di sé

Cristina Mangia
Studiare la relazione tra inquinamento atmosferico e salute significa oltrepassare i limiti disciplinari

Leggi l'articolo

Un lavoro che mi piace molto

Vincenza A.M. Luprano
Studiare fisica dello stato solido mi ha entusiasmato tantissimo

Leggi l'articolo

Archivio Magazine

Indice

Rubriche: ultimi articoli

Minorenni e vaccini: una minoranza senza diritti

Pubblicato in ||||

Alessandra Capuano Branca
La maggiore età ha poco a che fare con le capacità cognitive e molto invece con l’idea di libertà e di democrazia che sta alla base delle Leggi di un Paese

I trasferimenti immobiliari nelle procedure di separazione e divorzio

Pubblicato in ||||

Giovanna Fava
È stata depositata, in data 29 luglio 2021 la sentenza della Cassazione a sezioni unite, n.21761/2021

Brandelli di giustizia

Pubblicato in

I giudici, che della giustizia ne sono i rappresentanti, non…

Storie dal 41 bis

Pubblicato in |||

Maria Brucale
I 41 bis non hanno prospettive visive. Il loro sguardo è interrotto dal cemento, in ogni direzione, a tutta altezza

Et de hoc satis!

Pubblicato in

E posso continuare così. Vox populi vox dei. Ma non…

Famiglie e non discriminazione

Pubblicato in |||

Rosa Chieco
La famiglia continua ad essere considerata come formazione fondativa della società alla luce di nuovi e diversi criteri

La risoluzione della crisi on line

Pubblicato in ||||

Lucia Legati
I conflitti familiari portano con sé una quantità ed una qualità di emozioni e di affetti destrutturati

Io negozio, il giudice separa

Pubblicato in ||||

Roberta Valente
In un mare di disagi e incertezze noi Avvocati di famiglia continuiamo a negoziare e a scrivere accordi

Un paio di ali sulle spalle

Pubblicato in ||||

Luca Trapanese
Dovremmo iniziare a considerare famiglia il luogo dell’amore, della condivisione, dell’accoglienza

Le rose e il pane

Pubblicato in ||||

Giovanna Fava
Non è questo il significato di parità all’interno della famiglia che pensavano i nostri costituenti

Famiglie in giudizio

Pubblicato in |||

Alessanda Capuano Branca
Osservate dall’interno dei Tribunali, sono l’evoluzione mostruosa di quelle che la società dei consumi ci propina

L’amore è un accidente

Pubblicato in |||

Anna Losurdo
Ciò che crea il legame familiare tra le persone che compongono una famiglia è il progetto che esse condividono