Placebo riforme

Placebo riforme

di Anna Losurdo

Nuovi elenchi, registri, albi in arrivo; per dirla con Bartleby:

Preferirei di no

Hermanne Melville, Bartleby lo scrivano

Come ormai sappiamo fin troppo bene, negli ultimi decenni il lifelong learning è entrato a pieno titolo nella vita degli avvocati e delle avvocate.
L’apprendimento permanente è lo strumento preferenziale indicato dall’Unione Europea per raggiungere l’obiettivo di una società basata sulla conoscenza.
Ritenuto idoneo a favorire l’aggiornamento continuo e finanche la realizzazione personale delle persone (employability).

La conoscenza è elemento fondante delle economie e delle società contemporanee.
La nostra società complessa è in costante evoluzione e l’apprendimento non è più limitato a una fase della vita: è diventato un processo costante, un continuo personale percorso di apprendimento (continuous learning).

Siamo tutti chiamati a non smettere mai di imparare

Il Consiglio d’Europa di Lisbona, nel marzo 2000, indicò all’Unione europea come obiettivo strategico quello di sviluppare un’economia basata sulla conoscenza, in grado di coniugare crescita sostenibile, occupazione di qualità e maggiore coesione sociale.

L’avvocatura, neanche a dirlo, non se lo fece ripetere due volte.
In realtà tutte le professioni, negli anni successivi, con tempistiche diverse e modalità più o meno analoghe, introdussero nel proprio ordinamento l’aggiornamento professionale (o formazione continua).
L’interesse pubblico di garantire ai cittadini di avvalersi di professionisti preparati e aggiornati era così finalmente tutelato.
Senza compiere alcuno sforzo di immaginazione, fu gradualmente inserito un sistema di riconoscimento di crediti formativi e fu individuato un numero di ore ritenuto idoeneo ad assicurare quel percorso di apprendimento. Nel caso degli avvocati con una serie di deroghe e di esoneri, talvolta fantasiosi e talvolta discriminanti (l’anzianità di iscrizione come causa di esonero grida ancora vendetta).

Ancora una volta ce lo aveva chiesto l’Europa.
Dimentichi del fatto che per le professioni regolamentate l’obbligo, non scritto, di non smettere di studiare era sempre esistito. Iniziò così la stagione dei regolamenti della formazione. Nello stesso tempo iniziarono a proliferare eventi formativi di tutti i tipi e di tutte le fogge, per consentire a ciascuno e a tutti di continuare ad apprendere senza sosta (e di maturare i crediti).

La cosa ci ha preso la mano e il legislatore ha fatto la sua parte.

Riforma dopo riforma, per inseguire la chimera di migliorare i processi e i loro tempi, l’aggiornamento si è fatto sempre più necessario. Indispensabile per riuscire a fronteggiare novità legislative e nuove regole processuali.
Sappiamo tutti come è andata a finire: la durata dei processi è pressochè invariata e quella dell’aggiornamento professionale è aumentata a dismisura.

Nel frattempo, per non farci mancare niente, le specializzazioni hanno fatto ingresso anche nella nostra professione.
Peccato che il sistema ideato abbia subito vicissitudini giudiziarie in linea con la nostra tradizione.
Sarebbe inutile, e inutilmente lungo, riepilogare la vicenda giudiziaria durata oltre un decennio.

Conclusasi di recente, con sommo gaudio per alcuni e con pari indifferenza per molti altri: le specializzazioni portano con sé un ulteriore tempo per la formazione e il successivo aggiornamento per acquisire e mantenere il titolo di specialista.

E anche altre decine di pagine che si vanno ad aggiungere alle centinaia che regolano la nostra professione.
Una produzione elefantiaca di norme primarie, regolamentari, linee guida e circolari tale da indurre a profonde riflessioni.

Last but not least, in materia di procedure concorsuali, sono arrivati, nell’ordine:

  • il registro ministeriale dei gestori della crisi da sovraindebitamento (2014);
    corso di quaranta ore e aggiornamento biennale
  • l’elenco degli esperti della composizione negoziata per la soluzione della crisi di impresa (presso la C.C.I.A.A. di ogni capoluogo di regione) (2021);
    corso di cinquantacinque ore e aggiornamento annuale
  • l’albo degli incaricati della gestione del controllo nelle procedure di cui al codice della crisi e dell’insolvenza (2022);
    corso di quaranta ore, tirocinio di sei mesi e aggiornamento biennale

Anche in questo caso un profluvio di linee guida e circolari a regolamentare e chiarire ciò che si è normato più o meno bene o male.

E non finisce mica qui…

La riforma Cartabia è l’ultimo prodotto normativo che ha rivoluzionato i processi nel sacro nome del PNRR. Ne è stata anche anticipata l’entrata in vigore per blindare il pagamento della rata dei fondi europei.
L’impatto sul piano del coordinamento delle norme vecchie e nuove e sull’organizzazione degli uffici è stato grandioso.
E ancora una volta tutti a studiare: ancora e di nuovo.

Ph. Anna Losurdo con Nigthcafè A.I. art generator

È inevitabile chiedersi se ci sia un disegno sovraordinato per tutto questo.
Se, forse, tenere gli avvocati e le avvocate inchiodate sui testi normativi e sui manuali serva a distrarli da quanto, nel frattempo, avviene nel mondo del diritto e dei diritti.
La più politica delle professioni rinchiusa nel recinto formativo in attesa che il perfezionamento dei sistemi di intelligenza artificiale completi il lavoro.

E la prima cosa che faremo sarà di ammazzare tutti gli avvocati

William Shakespeare, ENRICO VI (Parte II, Atto IV, scena II)

Credits: Merlin Lightpainting da Pixabay

Di Anna Losurdo, su Ora Legale News

#TOPICS: ultimi articoli

Avvocati, cosa… come…?

Massimo Corrado Di Florio
Autentici depositari di una fede di libertà

Rilevanza strategica

Andrea Buti
Inquadrare il problema, individuare le opzioni, immaginare gli scenari

Trasformazione etica

Tania Rizzo
L’Avvocatura è l’ossatura dello stato di diritto

Per prima cosa, uccidiamo tutti gli avvocati

Aldo Luchi
Le battaglie per i diritti di tutti e non per il privilegio di pochi

Lo sguardo laico

Nicola Cirillo
Una funzione propulsiva del progresso e dello sviluppo sociale

Prospettiva ribaltata

Anna Losurdo
Abbiamo, non da oggi, un problema reputazionale

Dieci ragazzi per noi

Ileana Alesso
Il linguaggio del legame sociale è un linguaggio “speciale” che deve essere “normale

Sentimenti e regole

Antonio Pascucci
Le regole sono il fondamento di ogni comunità strutturata, necessarie per garantire un equilibrio tra ordine e libertà

Un fiocco di tanti colori

Paola Furini
Ai ragazzi e alle ragazze è stata garantita la possibilità di partecipare alla vita pubblica

Archivio Magazine

Indice

Rubriche: ultimi articoli

Il DNA, Persefone e gli eterni cambiamenti.

Pubblicato in

Parafrasando alcune riflessioni di qualcuno, anche il DNA invecchia .…

Nuove regole per i consulenti psico forensi

Pubblicato in |

Alessandra Capuano, Giovanna Fava, Ida Grimaldi, Andrea Mazzeo, Elvira Reale
Il malcelato tentativo di negazione della violenza domestica e di genere che si vuole mantenere fuori dai Tribunali civili e dalle cause di affidamento dei minori

Mobbing famigliare o genitoriale?

Pubblicato in |

Andrea Mazzeo
Le condotte conflittuali o di sopraffazione tra i coniugi non sono equiparabili al mobbing nel mondo del lavoro

Stato interessante in stato di diritto

Pubblicato in |

Anna Frasca
Esiste una correlazione inversa tra il lavoro domestico e il desiderio di avere figli

Diritto alla conoscenza

Pubblicato in |||

Paola Regina
La giurisprudenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo ha elaborato
nozioni autonome di diritto e di legge

Trasparenza legislativa nella UE

Pubblicato in |||

Emilio De Capitani
Elementi fondanti per il diritto all’auto determinazione di ogni individuo e per il funzionamento di una società democratica

Responsabilità del linguaggio

Pubblicato in |||

Roberta De Monticelli
L’idea di trasparenza è il luogo dove la logica si salda con l’etica

Diritto di capire

Pubblicato in |||

Stefania Cavagnoli
L’importanza del diritto e della sua comunicazione come strumento di relazione e di garanzia

Distrofia sintattica

Pubblicato in |||

Massimo Corrado Di Florio
Le parole non devono essere ingannatrici

Better law making

Pubblicato in |||

Trasparenza delle leggi e strumenti di democrazia partecipativa in Italia e in Europa
Ileana Alesso
Se un linguaggio che non è possibile capire e parlare è un linguaggio che rende muti, ferisce le persone e la comunità, occorre la bussola di una lingua comune per l’orizzonte disegnato dalla Costituzione

Ifigenia

Pubblicato in

Povera, si direbbe.Che già ad essere figlia di Agamennone e…

Sospensione feriale: si/no

Pubblicato in ||||

Giovanna Fava
Le richieste di provvedimenti in materia di famiglia sono tutte urgenti