Magia delle parole della legalità

Magia delle parole della legalità

di Angela Mazzia (Avvocata in Taranto) e Alessandra Tilli (Avvocata in Rieti)

Nel nostro tempo della despazializzazione e della globalizzazione è più che mai necessario che sin dalla più tenera età, sia possibile per le giovani generazioni appropriarsi in maniera costruttiva del senso e dell’essenza delle parole alla base delle regole del vivere civile.
Ma come trasmettere questi contenuti ai bambini?
Come regalare loro conoscenza e consapevolezza dei diritti e dei doveri quali strumenti per costruire un futuro in cui libertà e democrazia siano parole di cui condividere il significato e il valore?

Per dare risposta a questi interrogativi, partendo dal presupposto che l’idea universale di legalità debba essere intesa non come sterile conformità a regole imposte dall’alto, ma come intima adesione della coscienza ai valori eterni di civiltà contro ogni sopruso, contro ogni illegalità, ci siamo affidate alla magia delle parole della nostra Costituzione.
A partire dalle “parole fondanti”, in essa contenute, attraverso la narrazione di tipo immaginifico e la semplicità della morale favolistica, abbiamo accompagnato i più piccoli al diritto e alle sue regole.

Come affermava Giuseppe Capograssi il diritto è “niente altro che vita, non è solo norma, non sol comando…bensì una esperienza che gli uomini vivono, soffrono, che fanno e disfanno con la loro obbedienza” ed è a questa vita che abbiamo pensato nel creare il regno di Ciclaminia, in cui i protagonisti sperimentano cosa succede quando le parole della Costituzione e dell’impegno civile vengono improvvisamente a mancare.

Se è, infatti, fondamentale permettere ai bambini di sentirsi protagonisti attivi del proprio presente e del proprio futuro, quali soggetti di diritti e di doveri, qual è il modo migliore per farlo se non attraverso l’immedesimazione nei personaggi di una favola?

Nel libro di “Ciclaminia e il mistero della Costituzione violata”, la nostra favola sulle parole della Costituzione, i bambini e gli adulti sono messi in relazione tra di loro, in modo da far sperimentare ai piccoli lettori come le scelte degli uni provochino impatti destinati a incidere sulla vita degli altri e come la capacità di stare insieme e di aiutarsi a vicenda sia fondamentale per risolvere “il mistero del vivere civile”, costruendo, al contempo, quelle competenze che Howard Gardner chiama “competenze di vita”.

Francesco Carnelutti ne “L’arte del diritto” sottolinea che non il concetto preciso o la definizione, ma la parola poetica, musicale, sfumata, emotiva, libera, artistica è quella più adatta a cogliere il senso misterioso del diritto. Ed è così che la magia alchemica ed emancipativa della parola ci ha guidate in questo viaggio alla ricerca della chiave per arginare il crescente disorientamento che il presente porta con sé. Disorientamento che nasce dalla confusione dei piani fra opinioni e giustizia, morale e politica, valori e parole.

Ogni capitolo del racconto ruota attorno a una o più parole della Costituzione Italiana e dell’impegno civile trasformate da un incantesimo in “parole baule” (attraverso la crasi delle stesse) all’interno delle quali un perfido mago, chiamato Caos, ne ha nascoste altre, il cui disvelamento e ritrovamento costituisce l’obiettivo finale dell’intero racconto.

Il libro è intriso della magia delle parole fondanti, della magia delle parole che si fanno azione, della magia delle parole che presiedono alla tutela dei diritti di ciascuno e di tutti.
Le parole della legalità brillano nell’incanto della narrazione fiabesca, conducendoci per mano in questa avventura di scoperta di un nuovo metodo e linguaggio della legalità, forti dell’insegnamento di Gianni Rodari che riteneva che “La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo…

Il sogno è quello di attivare in loro un processo di autentico sviluppo della coscienza civile fondata sulla forte identità tra regole giuridiche e parole che quelle regole incarnano.

Ciclaminia e il mistero della Costituzione violata” di Angela Mazzia e Alessandra Tilli, presentazione del prof. Antonio D’Itollo e prefazione del prof. Mario Ricca, illustrazioni di Michele Barone.
Casa editrice Progedit, Bari, dicembre 2021.
https://www.progedit.com/prodotto/ciclaminia/

Credits: Teamlab Borderless, Mori Building Digital Art Museum Tokyo

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