Quando il film inizia

Quando il film inizia

di Anna Paola Lacatena (Sociologa c/o Dipartimento Dipendenze Patologiche ASL TA)

Anche se sono distratta, anche se in quel momento non ci penso… accade!
È una magia che si ripete e si ripete sempre.
A prescindere da ciò che scelgo per curiosità, dal voler corrispondere al consiglio che mi è stato dato o alla recensione particolarmente favorevole, si ripete tutte le volte.

Potrei accennare a un film se mai riuscissi a superare l’imbarazzo della scelta.
Potrei fare riferimento al neorealismo come massima espressione della cinematografia italiana, citando capolavori come “Sciuscià”, “Germania anno zero”, “Umberto D.” o fare un salto in avanti di qualche anno e ricordare alcuni titoli indimenticabili della mia attrice preferita come “La ragazza con la pistola” o “Teresa la ladra”.
Comunque, non basterebbe a spiegare.

De Sica, Germi, De Sanctis, Visconti, Rossellini, Antonioni, Scola, Monicelli non potrei citarli senza ricordare Cesare Zavattini, Ennio Flaiano, Tonino Guerra, Suso Cecchi D’Amico… una volta ho provato a stilare una classifica personale dei film italiani più belli di sempre (almeno di quelli che ho visto).

Mi sono arresa ben presto per mancanza di unanimità in giuria, benché la stessa fosse composta solo da me.

Non c’è il classico per eccellenza quando si parla di cinema perché il cinema stesso è il classico-moderno per definizione con la sua possibilità, forse unica, di rendere esperibile, comprensibile, interpretabile la realtà e l’essenza stessa dell’essere umano.

Non è, come potrebbe apparire ad una visione superficiale, un’artificializzazione dell’esperienza estetica, è molto di più. É il luogo d’elezione per una dialogica tra reale e immaginario, quello dell’incontro tra antropo-sociale e bellezza.
Ogni film, dunque, sia esso un capolavoro o una pellicola realizzata ad esclusivo scopo di evasione, ci istruisce sull’umano, perché ogni film è prova della complessità del dualismo tra realtà e immaginario sociale.

Il sociologo americano Paul Lazarsfeld facendo riferimento alla visione sociologica del cinema accenna al bisogno di ritrovare la realtà quotidiana e anche di evaderne, il bisogno di proiezione e di identificazione che è, poi, il desiderio di ritrovarsi almeno quanto quello di sfuggire da sé stessi.
Per questo e tanto altro, nonostante le difficoltà degli ultimi anni (e non solo a causa della pandemia), il cinema non finirà perché niente come il cinema è in grado di offrire all’uomo il riflesso di sé e del mondo, nel quale troverà sempre la realtà e il sogno, la standardizzazione e la creatività, l’arte e la produzione, la forma e l’ambiente e dal quale attingerà costantemente per costruire conoscenza e, se lo vorrà davvero, una sempre nuova coscienza.

Anche se sono distratta, anche se in quel momento non ci penso… accade!
Accade quando si spengono le luci, quando concluse le inserzioni pubblicitarie, i trailers delle pellicole di prossima uscita, nonostante qualche baluginio da telefonino ancora acceso e l’odore pungente del pop-corn, appare il simbolo della casa di produzione.
Allora il film inizia.
Il quel preciso momento, per pochi ma impagabili istanti, recupero lo stupore e la gratitudine della bambina di cinque anni che insieme a suo padre vide il suo primo film al cinema.
Da allora, e ogni volta, continua ad accadere.

Sul cinema: un’arte della complessità
(E. Morin, Sul cinema. Un’arte della complessità, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2021)

Di Anna Paola Lacatena, su Ora Legale NEWS

Image credit: 15299 da Pixabay

#TOPICS: ultimi articoli

Giustizia con la “R”

Stefania Amato
Giustizia riparativa perché non persegue una risposta meramente punitiva al reato

Leggi l'articolo

Chi ha paura dell’I.A.

Anna Losurdo
La crescente complessità della vita sociale sembra invece ampliare gli ambiti di operatività degli avvocati

Leggi l'articolo

Flatus vocis

Sergio D’Angelo

Leggi l'articolo

Diritto inviolabile

Maurizia Borea
Il diritto di difesa passa anche attraverso l’informazione

Leggi l'articolo

Parlare? A che pro?

Tania Rizzo e Lucia Randazzo
Una regola aurea: parlare poco, scrivere bene, ragionare sempre

Leggi l'articolo

La nuova retorica

Aldo Luchi
Il fine della persuasione del giudice passa per strade diverse da quelle classiche

Leggi l'articolo

Suicidio annunciato

Antonella Calcaterra
I tempi della giustizia e della sanità non coincidono quasi mai con i bisogni di cura delle persone

Leggi l'articolo

Arringa sapiente

Andrea Casto
L’arringa contiene la seduzione della immediatezza, capace delle più varie sfumature

Leggi l'articolo

Pensieri, parole, opere e omissioni

Michele Passione
Non restare acquiescenti resta la base di tutto

Leggi l'articolo

Archivio Magazine

Indice

Rubriche: ultimi articoli

Magia delle parole della legalità

Pubblicato in |||

Angela Mazzia e Alessandra Tilli
Le parole della legalità brillano nell’incanto della narrazione fiabesca

Vergogna

Pubblicato in |||

Aldo Luchi
La parola che più di ogni altra ha perso la capacità di indicare con precisione cose e idee

Quando una morte fa rumore

Pubblicato in |||

Valeria Tocchio
Occorre una rete formativa e informativa strutturata e coordinata

Percorsi di recupero?

Pubblicato in ||||

Piero Buscicchio
Uno dei punti critici e controversi riguarda l’esistenza di luoghi di cura per l’uomo violento e maltrattante

“Family act”: novità per famiglie e lavoro

Pubblicato in |||

Ida Grimaldi
Gli ambiti di intervento della legge delineano il futuro Welfare per le aziende e per le famiglie

Rinascita

Pubblicato in |||

Tiziana Nuzzo
Il riscatto da un destino che sembrava segnato per sempre

Ignoranze

Pubblicato in |||

Nicky Persico
L’ignoranza è una colpevole forma di ottusità autoindotta

Nuove norme nei procedimenti in materia di diritti delle persone e delle famiglie

Pubblicato in |

Anna Losurdo
L’art. 1 della Legge 26.11.2021 n. 206 contiene disposizioni di diretta applicazione entrate in vigore il 22 giugno 2022

Diritto e magia

Pubblicato in |||

Fabio Cesare
Evitare il rischio di confondere autorevolezza e autorità usando un linguaggio comprensibile

Le parole per dire che è finita

Pubblicato in |||

Giovanna Fava
Viviamo la decisione come un lutto da elaborare senza avere alcuna difesa

Dal sovraindebitamento alla composizione negoziata

Pubblicato in ||

A cura della redazione
L’Associazione Italiana Avvocati e Gestori
della crisi da sovraindebitamento e d’impresa organizza un evento formativo a
ROMA, HOTEL OCCIDENTAL ARAN PARK, 16 e 17 Giugno 2022

La strategia UE sui diritti dei minori

Pubblicato in |

Anna Losurdo
I diritti delle persone di minore età sono diritti umani