Se questa è una canzone
di Antonio Longo (Avvocato in Bari)
“Figlio con quali occhi, con quali occhi ti devo vedere,
coi pantaloni consumati al sedere e queste scarpe nuove nuove.
Figlio senza domani, con questo sguardo di animale in fuga
e queste lacrime sul bagnasciuga che non ne vogliono sapere.
Figlio con un piede ancora in terra e l’altro già nel mare
e una giacchetta per coprirti e un berretto per salutare
e i soldi chiusi dentro la cintura che nessuno te li può strappare”.
“L’abbigliamento del fuochista” (Francesco De Gregori), narrava 25 anni orsono, del ragazzo che lasciava l’Italia per imbarcarsi sulle grandi navi a vapore che solcavano gli oceani.
Era l’epoca in cui i cantanti italiani raccontavano le emigrazioni all’estero delle generazioni precedenti.
O più semplicemente dell’emigrazione dal nostro Sud al nostro Nord.
Il distacco, la necessità, il dolore della separazione tra genitori e figli, il mito americano, i pregiudizi.
Le hanno narrate un po’ tutti, dallo stesso De Gregori più volte, all’Amerigo di Guccini, a Rino Gaetano, a “Gli Italiani d’Argentina” di Fossati…
Son rimasti in molti -tanti anni dopo- quegli Artisti a donarci le loro ballate; il tema del viaggio, anche quello legato ad esigenze di sopravvivenza, è rimasto costante nelle loro strofe ma, col tempo, son cambiati i protagonisti: non sono più i nostri avi che partivano in America da Napoli o da Le Havre ad Ellis Island oppure dalle campagne nostrane alle miniere del Belgio o della Germania ma sono gli africani che sbarcano a Lampedusa o gli albanesi che sbarcano a Bari o a Brindisi.
Ci sono due costanti da trenta anni fa ad oggi: il mare e le imbarcazioni.
“Proprio sul filo della frontiera
il commissario ci fa fermare
su quella barca troppo piena
non ci potrà più rimandare
su quella barca troppo piena
non ci possiamo ritornare.
E sì che l’Italia sembrava un sogno
steso per lungo ad asciugare” (Ivano Fossati)
O “Per arrivare fino a Brindisi
pagherò
saremo liberi
per sempre
potremo visitare Rimini
vieni via! Ci sono i vigili…” (Samuele Bersani)
O “Ma non era così
che mi credevo di andare
no, non era così
come un ladro, di notte
in mano a un ladro di mare
e mio padre alla porta di casa
che guardava per terra….” (Gian Maria Testa)
Storie dure, di sofferenze e sacrifici e foriere di affanni, dolori e morte per chi attraversa il mare e di disagi, mugugni e -troppo spesso- di strumentalizzazioni per la terra che, per ragioni geografiche, è predestinata al ricevimento.
“Non è un film
quello che scorre intorno
che vediamo ogni giorno
che giriamo distogliendo lo sguardo.
Non è un film
e non sono comparse
le persone diverse
sospese e disperse
tra noi e lo sfondo,
e il resto del mondo
che attraversa il confine
ma il confine è rotondo
e si sposta man mano
che muoviamo lo sguardo
ci sembra lontano
perché siamo in ritardo,
perenne, costante,
ne basta un istante,
a un passo dal centro
è già troppo distante,
a un passo dal mare
è già troppo montagna” (Fiorella Mannoia)
Le storie si ripetono.
Non saranno le leggi a fermarle, né i porti chiusi, né i porti troppo aperti.
Pic.: Antonio Longo
#TOPICS: ultimi articoli
Rilevanza strategica
Andrea Buti
Inquadrare il problema, individuare le opzioni, immaginare gli scenari
Per prima cosa, uccidiamo tutti gli avvocati
Aldo Luchi
Le battaglie per i diritti di tutti e non per il privilegio di pochi
Dieci ragazzi per noi
Ileana Alesso
Il linguaggio del legame sociale è un linguaggio “speciale” che deve essere “normale
Sentimenti e regole
Antonio Pascucci
Le regole sono il fondamento di ogni comunità strutturata, necessarie per garantire un equilibrio tra ordine e libertà
Un fiocco di tanti colori
Paola Furini
Ai ragazzi e alle ragazze è stata garantita la possibilità di partecipare alla vita pubblica
Rubriche: ultimi articoli
Parafrasando alcune riflessioni di qualcuno, anche il DNA invecchia .…
Alessandra Capuano, Giovanna Fava, Ida Grimaldi, Andrea Mazzeo, Elvira Reale Il malcelato tentativo di negazione della violenza domestica e di genere che si vuole mantenere fuori dai Tribunali civili e dalle cause di affidamento dei minori
Andrea Mazzeo Le condotte conflittuali o di sopraffazione tra i coniugi non sono equiparabili al mobbing nel mondo del lavoro
Anna Frasca
Esiste una correlazione inversa tra il lavoro domestico e il desiderio di avere figli
Paola Regina
La giurisprudenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo ha elaborato
nozioni autonome di diritto e di legge
Emilio De Capitani
Elementi fondanti per il diritto all’auto determinazione di ogni individuo e per il funzionamento di una società democratica
Roberta De Monticelli
L’idea di trasparenza è il luogo dove la logica si salda con l’etica
Stefania Cavagnoli
L’importanza del diritto e della sua comunicazione come strumento di relazione e di garanzia
Massimo Corrado Di Florio
Le parole non devono essere ingannatrici
Trasparenza delle leggi e strumenti di democrazia partecipativa in Italia e in Europa
Ileana Alesso
Se un linguaggio che non è possibile capire e parlare è un linguaggio che rende muti, ferisce le persone e la comunità, occorre la bussola di una lingua comune per l’orizzonte disegnato dalla Costituzione
Povera, si direbbe.Che già ad essere figlia di Agamennone e…
Giovanna Fava
Le richieste di provvedimenti in materia di famiglia sono tutte urgenti