Social haters

Social haters

di Antonio Pascucci e Elisabetta Silva (Avvocati in Milano – Fonteverso)

Il 14 dicembre scorso si è tenuto a Milano, nella cornice della Sala del Grechetto del Palazzo Sormani, il convegno, organizzato da FronteVerso, A.D.G.I. Milano ed Eticrea, dal titolo “La parola è un’opera pubblica. Manipolazione e fake news tra diritti, interessi e sanzioni”.

I relatori, esperti in differenti ambiti, hanno approfondito il ruolo del linguaggio nella società e le problematiche che una comunicazione non responsabile può generare.

Tra gli altri, il dott. Alberto Caputo, psichiatra e consulente del Tribunale di Milano, ha proposto un’interessante analisi del fenomeno degli haters sui social network e, in particolare, dell’hate speech, definizione coniata dalla giurisprudenza americana, e fatta propria da quella europea, per indicare un genere di parole e discorsi, diffusi sui social, per esprimere odio e intolleranza verso una persona o un gruppo (razziale, etnico, religioso, di genere o orientamento sessuale) o nei confronti di categorie di soggetti più deboli.

Il relatore, con l’aiuto di slides molto chiare e suggestive, ha illustrato come il cervello umano genera l’odio attraverso un circuito cerebrale specifico che programma azioni violente e quali sono i principali motivi psicologici dell’odio (tra cui la frustrazione, l’invidia, la gelosia, la rabbia, le differenze sociali, razziali ecc.) e i meccanismi dell’intolleranza che conducono alla percezione dell’altro come diverso, inferiore, pericoloso, immorale

La relazione è proseguita con una approfondita analisi psico-linguistica del lessico dell’odio e degli hate words più utilizzati, termini odiosi che provocano dolore poiché dispregiativi per natura, soprattutto se rivolte a persone che appartengono a minoranze a lungo discriminate (ad esempio i termini offensivi utilizzati dagli eterosessuali nei confronti degli omosessuali, dai bianchi verso le minoranze razziali, dai fedeli dei principali culti religiosi verso quelli di altre fedi, dalli persone cosiddette normali contro persone con disabilità, e così via).

Al termine, sono stati illustrati i risultati, poco incoraggianti, di una recente indagine condotta sull’hate speech sui social: 7 giovani su 10 l’hanno sperimentato in prima persona; solo il 21% disapprova gli insulti nei confronti dei vip e meno del 10% segnalerebbe alla piattaforma il contenuto offensivo.

Infine il dato da cui si evincono maggiormente le insidie dei social network: un terzo degli intervistati non ricorrerebbe all’hate speech se avesse di fronte la vittima delle sue offese.

Gli haters, davanti al proprio schermo e celandosi svariati nickname, agiscono come se fossero all’interno del “branco”, con un senso di impunità e senza preoccuparsi delle conseguenze delle loro parole, che nei casi più gravi possono spingere la vittima al suicidio.

#TOPICS: ultimi articoli

Famiglie e non discriminazione

Rosa Chieco
La famiglia continua ad essere considerata come formazione fondativa della società alla luce di nuovi e diversi criteri

Leggi l'articolo

La risoluzione della crisi on line

Lucia Legati
I conflitti familiari portano con sé una quantità ed una qualità di emozioni e di affetti destrutturati

Leggi l'articolo

Io negozio, il giudice separa

Roberta Valente
In un mare di disagi e incertezze noi Avvocati di famiglia continuiamo a negoziare e a scrivere accordi

Leggi l'articolo

Un paio di ali sulle spalle

Luca Trapanese
Dovremmo iniziare a considerare famiglia il luogo dell’amore, della condivisione, dell’accoglienza

Leggi l'articolo

Un tesoro e un tranello

Pietro Buscicchio
Il potere di un sistema familiare è enorme sul piano sia sincronico, sia diacronico, sia in orizzontale, sia in verticale, nel bene e nel male

Leggi l'articolo

Le rose e il pane

Giovanna Fava
Non è questo il significato di parità all’interno della famiglia che pensavano i nostri costituenti

Leggi l'articolo

Famiglie in giudizio

Alessanda Capuano Branca
Osservate dall’interno dei Tribunali, sono l’evoluzione mostruosa di quelle che la società dei consumi ci propina

Leggi l'articolo

L’amore è un accidente

Anna Losurdo
Ciò che crea il legame familiare tra le persone che compongono una famiglia è il progetto che esse condividono

Leggi l'articolo

Bigenitorialità falso mito

Ida Grimaldi
Il fanciullo, nelle procedure che lo riguardano, deve essere considerato soggetto di diritti e non oggetto di diritti

Leggi l'articolo

Archivio

Indice

Rubriche: ultimi articoli

Famiglie e non discriminazione

Pubblicato in |||

Rosa Chieco
La famiglia continua ad essere considerata come formazione fondativa della società alla luce di nuovi e diversi criteri

La risoluzione della crisi on line

Pubblicato in ||||

Lucia Legati
I conflitti familiari portano con sé una quantità ed una qualità di emozioni e di affetti destrutturati

Io negozio, il giudice separa

Pubblicato in ||||

Roberta Valente
In un mare di disagi e incertezze noi Avvocati di famiglia continuiamo a negoziare e a scrivere accordi

Un paio di ali sulle spalle

Pubblicato in ||||

Luca Trapanese
Dovremmo iniziare a considerare famiglia il luogo dell’amore, della condivisione, dell’accoglienza

Le rose e il pane

Pubblicato in ||||

Giovanna Fava
Non è questo il significato di parità all’interno della famiglia che pensavano i nostri costituenti

Famiglie in giudizio

Pubblicato in |||

Alessanda Capuano Branca
Osservate dall’interno dei Tribunali, sono l’evoluzione mostruosa di quelle che la società dei consumi ci propina

L’amore è un accidente

Pubblicato in |||

Anna Losurdo
Ciò che crea il legame familiare tra le persone che compongono una famiglia è il progetto che esse condividono

Bigenitorialità falso mito

Pubblicato in |||

Ida Grimaldi
Il fanciullo, nelle procedure che lo riguardano, deve essere considerato soggetto di diritti e non oggetto di diritti

Criteri ambientali minimi

Pubblicato in |||

Vincenzo Arbore
Lo sguardo alla cura del pianeta, sebbene affetto da un leggero strabismo verso gli interessi finanziari, appare comunque una necessità

Una questione democratica

Pubblicato in ||||

Stefania Cavagnoli
Il linguaggio giuridico è una varietà linguistica di prestigio, che può esercitare un grande potere e spesso perfino forza normativa

La grammatica dell’imputato

Pubblicato in ||||

Giorgia Fusacchia
Alla “grammatica della non agentività” dell’imputato si contrappone la “grammatica dell’agente inefficiente” della parte offesa

La mediazione dell’Avvocato

Pubblicato in ||||

Pasqua Lacatena
Nella stanza di mediazione non ci sono i bambini, ma è per loro che il mediatore lavora