Un evitabile suicidio

Un evitabile suicidio

di Sara Pala (Avvocata in Olbia)

Matteo, nome di fantasia, era giovane, poco più di trent’anni, da quando era adolescente sono iniziate le sue sofferenze, era vittima del bullismo… iniziano quindi i primi segnali di depressione, la famiglia, papà imbianchino e mamma impiegata del papà, cerca di aiutarlo con ogni strumento, ma lui non si sente compreso, si diploma, trova l’amore, una ragazza dallo sguardo spento (genitori tossicodipendenti) anche lei un vissuto difficile, nome di fantasia Maria, decide di condividere la strada con Matteo, nasce una bambina, purtroppo anche lei ha dei problemi di salute, così Maria si divide tra Matteo e la piccola, hanno entrambi necessità di cure e presenza continua.

Presenza continua, sì perché Matteo, ogni volta che Maria si allontana si fa male con ogni cosa che trova, persino deglutendo gli aghi, tanto che nessun chirurgo, dopo sessanta interventi chirurgici, voleva più operarlo.

Erano i primi di gennaio del 2019 mi trovavo in ospedale, mia mamma era stata poco bene, arriva mio nipotino trent’enne, si affaccia un suo coetaneo, avevano condiviso le scuole medie, inizia a dirgli che stava male, le banche e le società di recupero crediti lo assillavano, così me lo presenta e gli dice, lei è mia zia, fa l’avvocato, si è laureata in diritto fallimentare e grazie ad un corso al Consiglio Nazionale Forense dal 2017 si occupa proprio di casi come il tuo, vedo la gioia nei suoi occhi, mi chiede il numero, non esito, anche se dentro di me ho subito sentito non si sarebbe trattato di un caso facile, inizio ad occuparmi di lui.

A causa della ludopatia aveva contratto dei debiti online a suo nome e della moglie, con un solo stipendio di circa 1400 gli hanno finanziato in un anno circa 65000, ciò nonostante sullo stipendio gravasse la rata del mutuo di circa 400,00 erogato dalla stessa Banca, l’altro debito con una finanziaria che tempo addietro con i soldi di un altro prestito aveva estinto … però questa finanziaria lamentava di dover poche centinaia di euro, 300,00 euro per la precisione, ha ceduto il credito, la cessionaria ha chiesto e ottenuto un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo per 3000/00, lo chiamavano a tutte le ore, chiamavano anche la madre, chiamavano tutti alla fine anche me, per cui in attesa delle lungaggini del piano ho dovuto proporre opposizione.

Era preoccupato Matteo, perché si rendeva conto del suo stato di salute, lo aveva turbato parecchio l’incontro dal commercialista nominato dal Giudice, un giovane Curatore Fallimentare, contrariato per essere stato nominato dal Giudice “in una procedura di Sovraidebitamento”.

All’incontro emerge che per il primo anno a fronte di uno stipendio di 1400 per tre componenti della famiglia si sarebbe dovuta versa una rata di 800,00 euro al mese almeno per il primo anno, per i compensi dell’occ, era consapevole di non potercela fare, era deludi e dispiaciuto, mi ha chiamato e mandato messaggi per l’intera settimana seguente.

Gli dicevo di stare tranquillo che se avesse depositato una relazione negativa avremmo potuto ripresentare la proposta, nel frattempo puntuale come un orologio svizzero i primi di ogni mese veniva in studio a portarmi la rata dei miei compensi che gli avevo accordato, poi finalmente mandando dei provvedimenti relativi a casi analoghi prima delle vacanze natalizie il commercialista si è convinto sulla fattibilità del piano, nel frattempo sono trascorsi sette lunghissimi mesi tra alti e bassi in cui Matteo smetteva di sperare e poi di nuovo si affidava a me e sperava, aveva paura di perdere la casa.

A gennaio finalmente la bella notizia, Matteo venite in studio a firmare finalmente ci siamo! La rata il primo anno di 700,00 ma dall’anno successivo sarà di 600,00 ! Matteo era felice, sarebbe rinato senza più angosce, tanto che anche la psichiatra gli ha fatto scalare la terapia.

Ma non si sa bene cosa sia successo nel mese di febbraio Matteo precipita nuovamente nel vuoto, mentre Maria va a ritirare la bambina, Matteo prende i soldi da una borsa, erano i soldi per il saldo delle mie competenze, va a giocare, li spende, mi chiama mi scrive disperato, lo rassicuro, gli dico e gli scrivo di non preoccuparsi, tutto inutile, decide di farla finita, Maria lo trova, la corsa in ospedale, si rimette, firma e si fa dimettere, mi richiama, voleva avere notizie circa il piano, gli spiego che purtroppo a seguito di una “nuova legge” il fascicolo sarebbe dovuto essere depositato nelle procedure concorsuali anziché nella volontaria giurisdizione, quindi occorreva versare nuovamente il contributo unificato, mi dice che non aveva disponibilità, dopo qualche giorno mi chiama dicendomi che era riuscito ad avere l’importo vendendo qualche oggetto che aveva in casa.

Acquisto il contributo con le marche, mando tutto all’occ affinché potesse nuovamente depositare, mi chiama dicendomi cosa fossero quelle Marche e mi invita a riprenderle immediatamente, mi spiega che non avrebbe mai depositato poiché non era un suo onere, gli ho spiegato che invece lo era, ma poiché non volevo danneggiare il mio assistito riprendo tutto e tento il deposito telematico (il tribunale dista 50 km).

Le buste vengono più volte rifiutate, per il piano del consumatore non è prevista l’iscrizione telematica o meglio non ci sono le specifiche, sento la cancelleria, sento vari uffici con tutti i mezzi, alla fine il 6, mi reco in tribunale, spiego la gravità del caso, iscrivo al ruolo, il 7 deposito gli allegati…. troppo tardi… il 7 sera mi arriva un vocale era la voce gonfia di dolore della mia segretaria .. sua coetanea .. Matteo è stato ritrovato nel Parco cittadino .. si è tolto la vita … abbiamo perso tutti … ti senti impotente … Matteo mercoledì ha provato a chiamarmi… purtroppo avevo delle persone … non sono più riuscita a sentirlo ! Gli avrei voluto comunicare che finalmente il Giudice a breve avrebbe esaminato il suo caso

… Matteo è morto con il pensiero che non sarebbe riuscito a saldare le mie competenze perché purtroppo nel nostro paese … se sei in “sovraindebitamento” potresti ristrutturare il tuo debito ma, senza avvocato, nelle mani di un OCC (che non vorrebbe neppure la tua pratica) e di un tribunale (che pensa che tu abbia richiesto la nomina di un OCC solo per procrastinare un asta)…

Inage credit: https://stories.isu.pub

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