Lettera ad un umano appena nato

Lettera ad un umano appena nato

di Nicky Persico (Avvocato in Bari e scrittore)

Tratto da “Figli Dei Fioroni”

Ciao.
Benvenuto sul pianeta terra.
Non so se leggerai mai questa lettera, ma io la scrivo comunque.
Io sono qui da un po’, e poi andrò via.
Succede a tutti gli umani. Inevitabilmente.
Ho capito alcune cose, in questi anni, e giuste o sbagliate che siano vorrei dirle a te. Darti qualche consiglio, insomma.
Magari, in qualche modo, potrebbe esserti utile.
Non prendere per buona ogni cosa che ti dirò, ma potresti comunque tenerne conto nelle tue riflessioni.

Sei arrivato qui, ora. Bene, sappi che questo posto nessuno sa bene davvero cos’è.
Gli umani tendono ad affermare con sicurezza cose assolutamente incerte, e ti parleranno di teorie come se fossero verità. Ti racconteranno di big bang, di stelle, e anche di dinosauri e cose del genere. Ma nessuno può avere certezze, sulla genesi del globo terrestre.
E nemmeno sull’origine della vita stessa, né sulla ragione per la quale ti trovi qui.
Non lo sa nessuno, in realtà.

Ora, non so in quale parte del globo sei nato, ma molto della tua esistenza dipenderà da questo.
Ti ritroverai in un contesto dove gli umani intorno a te fanno molte cose nello stesso modo, e altrettanto spesso si ritrovano anche a pensare tante cose, nello stesso modo.
Ti abituerai a credere che ci sono cose giuste e sbagliate in base a quello che le persone intorno a te considerano giusto, o sbagliato.
Si chiamano convenzioni. Significa, più o meno, che fanno tutti così, e tutti accettano che così si debba fare.

Ti potrà capitare di non condividere quello che ad altri sembra giusto, ed anche di sentirti sbagliato per questo.
Non è così. Non sentirti diverso. Tu sei uguale solo a te stesso.
Ragiona con la tua testa.
La diversità è il risultato del confronto tra qualcosa che è unico: le persone.
Siamo tutti, diversi. Anche coloro che cercano di sembrare uguali ad altri, e che tenteranno di colpevolizzarti, o peggio, perché la pensi diversamente da loro.
Questo si chiama condizionamento, ed è inevitabile.

Purtroppo ti potrà accadere anche di fare cose sgradevoli, o orrende, perché ti avevano convinto che così era giusto fare, per poi scoprire che non lo era affatto: che lo hai fatto perché influenzato da molte cose. Non fartene una colpa. Gli umani tendono ad organizzarsi in modo che chi non si conforma a determinate convenzioni si senta sbagliato, si senta in colpa per questo.
Ma lo sono anche loro, e molto spesso non se ne rendono conto.
A seconda di dove ti troverai a vivere, quindi, quel che ti sembrerà normale o giusto sarà molto diverso da quel che sembra normale o giusto a umani che vivono in altre zone della Terra. Molto spesso, purtroppo, questo potrà anche causare conflitti, perché gli umani tendono ad imporre agli altri umani quel che a loro sembra giusto. Imporre vuol dire anche costringere con la forza.

Ti diranno che esiste una Divinità dalla quale dipende ogni cosa. La sua identità non è unica, e spesso la sua diffusione nella comunità in cui ti troverai è fortemente influenzata, anche in questo caso, dal luogo.
Sappi che è una tua libera scelta credere o no che esista, oppure decidere quale.

Purtroppo ti potrà capitare di vedere, venire a conoscenza, o vivere, eventi terribili: la vita può avere termine da un momento all’altro. Ma gli umani tendono a dimenticarlo spesso, e si comportano come se dovessero vivere in eterno. Questo li porta, talvolta, a sprecare la loro esistenza per conformarsi a comportamenti che li rendono infelici, credendo il contrario.
Il più diffuso è accumulare “le cose”: vi sono altre convenzioni con le quali dovrai convivere: come il possesso, o il denaro.
Potrebbe anche accadere che tu venga considerato o giudicato in base a questo: quel che possiedi oppure il potere di acquisto di cui disponi. O addirittura che ti facciano sentire infelice o inferiore perché non ne disponi a sufficienza.
E’ un inganno.
Quel che sei dipende esclusivamente da quel che sei dentro di te, e non dalle cose che hai o che puoi avere.

Molto, di quel che vedrai, lo troverai ingiusto.
L’unico consiglio utile che mi sento di darti, in proposito, è di provare a sottrarti a tutto questo, perché l’unica alternativa all’infelicità ti potrà sembrare fare a tua volta quello che fanno gli altri, e inseguire obiettivi non realmente tuoi, a costo di fare cose che non fanno parte della tua natura per ottenerli, per poi scoprire che non era quello, che volevi: che quella non era quel che tutti chiamano felicità, ma solo l’unico modo per sottrarti all’infelicità che erroneamente provavi.

Le cose servono, per poter vivere meglio, ma non devono essere un fine: solo un mezzo. Si può essere felici anche avendone poche.
Il necessario è quasi sempre molto meno di quel che ti porteranno a credere. E su questo globo moltissimi umani di quel poco non ne dispongono e ne muoiono, mentre altri ne possiedono quantità inusitate e lo sprecano.
So che ti sembrano assurde, queste parole, ma purtroppo al momento è così. Gli umani hanno sempre avuto enormi difficoltà nell’organizzarsi, a differenza di molte altre specie animali che lo fanno istintivamente e anche molto bene. E si fanno del male tra loro più di qualsiasi altro evento al mondo riesca a fare.

Vedrai, sentirai parlare o purtroppo vivrai una cosa che viene chiamata “guerra”. Anche questa, nessuno sa bene cosa sia, e soprattutto per quali ragioni accada. Non so spiegarla in modo esaustivo e sintetico, per la semplice ragione che è inspiegabile.
Consiste in persone che fanno del male ad altre persone lanciando su di loro pezzi di ferro scagliati a grande velocità con strumenti sofisticati, oppure utilizzando altri prodotti ottenuti dal combinare chimicamente tra loro alcuni elementi naturali modificati.
So dirti che la fanno, materialmente, persone addestrate a confliggere con altri umani, ma praticamente nessuno di coloro che materialmente la combattono vorrebbe davvero trovarsi nei luoghi in cui si svolge: molti ne muoiono, altri tornano segnati per sempre da quel che hanno vissuto. É assurdo anche questo, eppure accade ciclicamente da millenni.

Ti chiedo scusa, ma questa cosa, nonostante i miei sforzi, ancora proprio non l’ho capita, e quindi non riesco ad essere più chiaro di così.
Forse un giorno potrà essere diverso, ma non so dirti quando. L’uomo non ha di fatto mai imparato dalla propria storia ad evitare completamente le guerre, ma ha spesso imparato a farle con maggiori mezzi.

Un ulteriore consiglio che posso darti è cercare sempre di essere felice uniformandoti il meno possibile alle cose che non condividi, e di imparare presto a capire quali sono realmente. Guardandoti intorno attentamente potrai comprendere più in fretta chi sei e cosa vuoi davvero, limitando il più possibile che tutto questo ti modifichi. E sappi che il cambiamento sarà sempre e comunque temporaneo, perché arriverà un momento, fosse pure un solo istante, in cui ti renderai conto degli errori che puoi aver fatto. Ma potrebbe essere molto tardi per avere ancora vita a sufficienza, e il rischio più grande è scoprire che l’hai sprecata.

Ecco, invece la vita è bellissima. Troverai, incontrerai e scoprirai mille e mille cose belle. A volte meravigliose. Alcune si chiamano musica, altre amici, altre amore, altre natura, altre fare qualcosa che ti appaga, godere della bellezza infinita di questo luogo che ti ospiterà per alcuni anni.
Se esiste una cosa che può migliorare il mondo, questa è la tua felicità. Non pensare che serva a poco perché sei solo una persona su tantissime: non è vero.
La vita stessa, è il bene più prezioso della vita. Ed è un dono. Valorizzala, cerca di usarla bene rendendola una vita il più possibile felice. E sappi che la tua felicità non sarà mai tale, in nessuna misura, se avrà come prezzo la pur minima infelicità altrui. Quello, è l’inganno più grande. Scoprirai, invece, che sarà molto più vera se invece potrà in qualsiasi modo o in qualsiasi quantità produrre altra felicità.

Aiuta qualcuno, quando puoi.
Non far del male a nessuno, se potrai.
Bene, io spero che queste mie parole possano esserti di aiuto.
Almeno a farti una idea, visto che quando sono arrivato io, qui, nessuno mi ha detto un bel niente, e forse una lettera come questa avrebbe potuto farmi fare qualche errore in meno. Ma non importa. Sono contento anche così, se può farti piacere saperlo.
Comunque sono felice, tu sia qui, e che questo scritto valga, almeno, come umano saluto per l’arrivo.
Ti auguro una buona permanenza, una vita intensa e piena di gioia, e tanta felicità.
Ciao

Image credit: PublicDomainPictures da Pixabay

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