Obiettivo parità di genere

Obiettivo parità di genere

di Davide Fiorucci ( Messo notificatore – Fano)

La parità di genere è la condizione nella quale le persone ricevono pari trattamenti, con medesima facilità di accesso a risorse e opportunità, aldilà del genere.
Molte persone, tra familiari e conoscenti, in questo ultimo anno mi hanno chiesto da dove nasca il mio interesse nei confronti di una tematica così specifica e delicata.

La risposta va indubbiamente ricercata nella gratitudine che provo nei confronti della figura femminile, ad iniziare dalla presenza costante di mia madre nella mia infanzia ed adolescenza (in quegli anni mio padre era spesso fuori per motivi di lavoro, anche all’estero; ciononostante ha avuto modo di trasmettermi valori quali l’onestà, il rispetto e la riconoscenza nei confronti del prossimo).

Poi il destino, che mi ha riservato una compagna speciale al mio fianco, mamma delle mie due figlie, per poi continuare in tutti i gradi scolastici, con maestre e professoresse competenti e per finire poi nell’esperienza lavorativa, dove l’incontro con donne eccezionali ha influito positivamente sul mio percorso di vita.

Inoltre, ma non secondario, questa mia sensibilità si è rafforzata a seguito dell’esito di un esame andrologico, svolto di mia spontanea volontà nel maggio del 2017, da cui è emersa un’anomalia cromosomica al gene maschile (successivamente scoperto, causata da una febbre particolarmente elevata e mal curata avuta all’età di 5 anni, che ha avuto conseguenze negative anche sulla mia vista!), con conseguente unica possibilità per la mia compagna di portare a termine gravidanze in caso di figlie femmine…la venuta al mondo di Martina e Maria, le mie figlie, non è affatto casuale.

Questi due aspetti appena descritti mi hanno segnato profondamente e positivamente, sviluppando in me la volontà di impegnarmi nel mio piccolo in favore della donna e, di riflesso, delle mie figlie, future donne in una società fortemente maschilista.

In tale opuscolo, di cui ho sentito fortemente la necessità di portare a termine, sottolineo tutti quegli aspetti che più di altri rientrano a mio avviso nel raggiungimento della parità di genere in ambito sociale e culturale.
Il mio impegno quotidiano, specie attraverso i canali social, è volto a sensibilizzare quante più persone per una società più equa ed inclusiva, al fine di offrire alle mie figlie e alle donne in generale la medesima considerazione e le stesse opportunità, che vengono offerte solitamente e con maggior facilità alle persone di sesso maschile.

Il raggiungimento della parità di genere passa necessariamente da un rinnovato rapporto tra donne, da una forma autentica di sorellanza, intesa come solidarietà tra donne, nonché dal coinvolgimento di uomini sensibili a tale tematica.
Si tratta di realizzare un vero e proprio gioco di squadra, che vada aldilà delle posizioni politiche di ciascuna persona, e pertanto si configuri come una battaglia politica trasversale, che passi attraverso attività di formazione ed informazione capillari all’interno della società moderna.

Alle lettrici ed ai lettori sensibili propongo l’adesione al gruppo Facebook “Obiettivo Parità di Genere”, progetto social nel quale si promuove il ruolo della donna nella società attuale e che si basa sugli aspetti delineati in questo opuscolo.

CONSIDERAZIONI FINALI (M. Marzano)

Quanto sarebbe piacevole affermare che la parità di genere è una realtà concreta e che il femminismo, movimento volto a realizzare una profonda trasformazione culturale e politica, riscoprendo valori e ruoli femminili in senso antitradizionale, rappresenta un retaggio del passato, ma purtroppo la società attuale fa emergere una situazione opposta, ossia che le donne continuano ad essere discriminate.

Il “Global Gender Gap Report”, introdotto nel 2006 dal World Economic Forum, è uno strumento che evidenzia le caratteristiche del divario di genere sul pianeta Terra.
L’indice globale sul “gender gap” è pari al 68%, cioè per raggiungere la completa parità tra sessi occorre percorrere un altro 32%, e al ritmo attuale ci vorranno secoli prima di colmare la differenza.
Al primo posto della graduatoria troviamo l’Islanda, seguita dai paesi nordici Norvegia, Svezia e Finlandia. L’Europa occidentale è al primo posto come area geografica per le pari opportunità, mentre all’ultimo posto ci sono Medio Oriente e Nord-Africa.

L’Italia, pur avendo compiuto progressi nelle pari opportunità, si rivela fanalino di coda tra i Paesi maggiormente avanzati, occupando la 76esima posizione su 149 Paesi presi in esame, così come confermato dal Report del dicembre 2019.
Del resto la politica italiana stenta a prendere posizione a favore delle cause femminili, contribuendo a rendere il nostro Paese ancora fermamente maschilista.
Ciononostante arde una fiamma di speranza, che può condurre ad un futuro migliore, rappresentato dalle molteplici azioni a favore delle donne, quali manifestazioni, conferenze e libri, nonché il contributo derivante da social media e articoli on line, che quotidianamente portano avanti battaglie per un mondo più equo.

Mi sembra quanto mai opportuno riportare una citazione che meglio di qualsiasi altra riassume il significato più profondo, a mio avviso, della battaglia per la parità di genere:
Essere dalla parte delle donne non significa sognare un mondo in cui i rapporti di dominio possano finalmente capovolgersi per far subire all’uomo ciò che la donna ha subìto per secoli. Essere dalla parte delle donne vuol dire lottare per costruire una società egualitaria, in cui essere uomo o donna sia indifferente, non abbia alcuna rilevanza. Non perché essere uomo o donna sia la stessa cosa, ma perché sia gli uomini sia le donne sono esseri umani che condividono il meglio ed il peggio della condizione umana”.

Questo opuscolo, nato per sentite motivazioni personali come affermato in premessa, e dall’esigenza di promuovere la sensibilità nei confronti di una tematica delicata come la parità di genere, è rivolto indistintamente a donne e uomini desiderosi di una futura società migliore di quella attuale, nonché ai genitori di figli maschi, perché crescano uomini rispettosi delle donne ed ai genitori di figlie femmine, perché crescano donne autonome, determinate e solidali tra di loro.

Sfoglia l’E book: https://www.oralegalenews.it/wp-content/uploads/2021/01/OBIETTIVO-PARITA-DI-GENERE.pdf

Image credit: https://www.photographize.co/articles/minimalistart/

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