Avvocati al cinema

Avvocati al cinema

di Antonio Pascucci ( Avvocato in Milano – FronteVerso Network)

Cinema e avvocati: binomio indissolubile. Registi e sceneggiatori sono sempre sempre stati attratti dalla figura dell’avvocato, protagonista di battaglie per i diritti civili, per far ottenere – spesso contro ogni pronostico e solo contro tutti – l’innocenza del proprio assistito. Quindi nel cinema, come nella letteratura gialla/thriller/noir, l’avvocato può assumere un ruolo determinante per l’affermazione del messaggio del film, che ha spesso una portata etica, coinvolgente e universale.

Gli esempi sono molteplici. Atticus Finch, il protagonista del film Il buio oltre la siepe, tratto dall’omonimo romanzo di Herper Lee, è una vera bandiera per la cultura americana e la giur. Atticus, magistralmente interpretato da Gregory Pech, è un avvocato vedovo, padre di tre figli, che vive negli anni Trenta in Albama, stato del Sud a forte connotazione razzista.

L’avvocato Finch, accettando la difesa di un bracciante afroamericano ingiustamente accusato di violenza su una giovane donna bianca, rappresenta l’uomo che, attraverso il suo lavoro, si batte in solitudine, poiché inviso alla comunità bianca di cui egli stesso fa parte, per combattere la profonda ingiustizia delle disuguaglianze razziali e sociali e per trasmettere ai propri figli i valori corretti. È un uomo che si batte per ciò che è giusto.

Più recente, ma non meno conosciuto nel panorama cinematografico americano, è Joseph Miller, il personaggio interpretato da Denzel Washington in Philadelphia, film del 1993 attraverso il quale il regista Jonathan Demme ha voluto denunciare con forza i pregiudizi e le discriminazioni di genere.

Anche in questo caso il regista sceglie come protagonisti degli avvocati. Sono infatti due i protagonisti del film: Andrew “Andy” Beckett (interpretato da Tom Hanks, premio Oscar per il miglior attore protagonista) e Joseph “Joe” Miller (Denzel Washington). Il primo è uno dei più brillanti legali del prestigioso studio Wyant & Wheeler mentre il secondo si accontenta di trattare casi modesti. Eppure, sarà proprio Miller a rappresentare il più quotato collega, licenziato dallo studio legale a causa della sua omosessualità. Il processo per l’impugnazione del licenziamento, che si conclude con il riconoscimento di un risarcimento record in favore di Andy Becket, rappresenta una delle pagine più significative e toccanti nella filmografia legal drama.

Questi film, benché costituiscano una pietra miliare nel genere, sono una piccola goccia nel mare alimentato da produzioni cinematografiche e serie Tv, non solo americani, che hanno come protagonisti avvocati e studi legali.
Sembra proprio che il cinema non possa fare a meno degli avvocati.
Spesso per tramettere agli spettatori messaggi etici e moralmente educativi, trattando temi cruciali per l’affermazione della giustizia; altre volte, invece, mettendo a nudo gli aspetti più negativi e contraddittori della professione legale, nella quale non sempre si gioca a favore del bene.

Ma nella magia del cinema, vorremmo sempre vedere “Joe” Miller trionfare contro i soprusi e i pregiudizi, soprattutto per scuotere le coscienze di chi, uscendo dalle sale, potrebbe diventare un uomo migliore nel mondo reale.

Image credit: Eashan Misra
https://sun6-19.userapi.com

#TOPICS: ultimi articoli

Un protocollo per le CTU

Elvira Reale
Il Protocollo Napoli è una Linea guida per la consulenza tecnica in materia di affidamento dei figli

Leggi l'articolo

Il genitore affidatario

Andrea Mazzeo
Le pressioni psicologiche allontanano il bambino proprio dal genitore che le mette in atto

Leggi l'articolo

Nei panni della giudice

Piero Buscicchio
Il codice penale ed il codice civile insieme non possono racchiudere e contenere la complessità della vita

Leggi l'articolo

Quanti delitti in tuo nome

Alessandra Capuano Branca
In nome della bigenitorialità, i genitori litiganti alziao barriere, ingaggiano guerre giudiziarie e invocano giustizia

Leggi l'articolo

L’abuso infantile

Andrea Mazzeo
Continuare a rappresentare al giudice questo concetto antiscientifico come un abuso psicologico può configurarsi come negligenza e imperizia

Leggi l'articolo

Non è questione di nome

Andrea Mazzeo
La definizione “problema relazionale” non è riportata nel Manuale diagnostico dei disturbi mentali

Leggi l'articolo

Il problema relazionale

Andrea Mazzeo
Non è questa la strada per comprendere il motivo del rifiuto, ovvero del problema relazionale genitore-figlio

Leggi l'articolo

Libertà di non amare

Andrea Mazzeo
Mezzi coercitivi negano al bambino lo statuto di persona e la libertà più profonda dell’essere umano

Leggi l'articolo

Riconoscere la violenza domestica

Umberto Nizzoli
Il genitore che ha condotte di violenza domestica danneggia il presente e il futuro del figlio che vi assiste

Leggi l'articolo

Archivio

Indice

Rubriche: ultimi articoli

Il 25 novembre

Pubblicato in

Giornata contro la violenza sulle donne.Mondo assurdo. La violenza sulle…

THE END

Pubblicato in

Nell’infinitamente grande e nell’infinitamente piccolo c’è una immensità di cose…

Fughe, ricrescite e scolature

Pubblicato in

La Cina, quella della via della seta, chiude affari d’oro…

Ito

Pubblicato in

Massimo Corrado Di Florio
“Vivi, lascia vivere ma soprattutto… nun te fa pijà per culo.”

La giusta pena

Pubblicato in ||||

Franca Mina
La previsione di pene elevate astrattamente comminabili determina inevitabilmente un cortocircuito tra amministrazione della giustizia e senso di sicurezza dei cittadini

Un protocollo per le CTU

Pubblicato in ||||

Elvira Reale
Il Protocollo Napoli è una Linea guida per la consulenza tecnica in materia di affidamento dei figli

Il genitore affidatario

Pubblicato in ||||

Andrea Mazzeo
Le pressioni psicologiche allontanano il bambino proprio dal genitore che le mette in atto

Nei panni della giudice

Pubblicato in ||||

Piero Buscicchio
Il codice penale ed il codice civile insieme non possono racchiudere e contenere la complessità della vita

Quanti delitti in tuo nome

Pubblicato in ||||

Alessandra Capuano Branca
In nome della bigenitorialità, i genitori litiganti alziao barriere, ingaggiano guerre giudiziarie e invocano giustizia

L’abuso infantile

Pubblicato in ||||

Andrea Mazzeo
Continuare a rappresentare al giudice questo concetto antiscientifico come un abuso psicologico può configurarsi come negligenza e imperizia

Non è questione di nome

Pubblicato in ||||

Andrea Mazzeo
La definizione “problema relazionale” non è riportata nel Manuale diagnostico dei disturbi mentali

Il problema relazionale

Pubblicato in ||||

Andrea Mazzeo
Non è questa la strada per comprendere il motivo del rifiuto, ovvero del problema relazionale genitore-figlio