avvocati per nasrin sotoudeh

Avvocati per Nasrin Sotoudeh

di Giovanna Fava (Avvocata in Reggio Emilia)

La compagnia teatrale “Attori e Convenuti”, composta da avvocate/i e notai toscani, sta girando l’Italia e porta in scena, su testi dell’avv. Gaetano Pacchi, la vita e le vicissitudini dell’avvocata iraniana Nasrin Sotoudeh, condannata a 33 anni di carcere e a 148 frustate.

La condanna è stata confermata in appello per cui Nasrin dovrà trascorrere in carcere almeno 12 anni, e ciò in base all’articolo 134 del codice penale iraniano che prevede, in caso di condanna per tre o più reati, di scontare la condanna più lunga imposta per la più grave delle imputazioni.
E’ previsto inoltre che debba scontare fino in fondo una condanna a cinque anni inflittale in un altro processo nel 2016.

Le accuse contro di lei sono la conseguenza della sua pacifica attività in favore dei diritti umani, inclusa la difesa delle donne che protestano contro l’obbligo di indossare il velo in Iran e la sua pubblica opposizione alla pena di morte.

Lo spettacolo è stato presentato anche a Reggio Emilia, nell’ambito del Programma Formativo dell’Ordine degli Avvocati, provocando emozioni, identificazioni, riflessioni.
Ne riporto alcune.

Tra le immagini proiettate nel corso dell’evento, oltre al viso sereno e sorridente di Nasrin, mi hanno colpito le immagini del Palazzo di Giustizia di Theran, tanto simile ai Tribunali costruiti anche in Italia nel periodo fascista ed espressione del monumentalismo di regime.

Anche l’architettura non sfugge alle richieste del committente.
Più lo scopo è quello di intimorire e creare soggezione, più l’edificio sarà imponente, l’altezza sottolineata da colonne e nervature in marmo che lo rendono più alto ed inaccessibile, possibilmente sormontato da aquile o altri simboli di potere. Se invece lo scopo fosse amministrare la giustizia in nome del popolo, l’edificio potrebbe essere molto più utilmente colorato, funzionale e ovviamente con costi di gestione molto più contenuti.

Ma mi rendo conto che questo è un pensiero ”femminile” attento alla gestione del quotidiano che non interessa i regimi.

Altra immagine che colpisce è che il Tribunale che ha giudicato Nasrin è composto da uomini, tutti vestiti di nero.

Il nero come colore dominante, in contrasto con il bianco dell’hijab, il velo islamico portato da Nasrin e sventolato dalle attiviste iraniane.

Nasrin Sotoudeh ha per il regime iraniano più di una colpa: è donna, è bella, è intelligente, è avvocata.

Il potere iraniano non poteva reggere al confronto e il Tribunale di Theran ha dato seguito a quello che fanno ovunque i regimi totalitari: limitare i diritti delle donne, privare della libertà di parola, colpire gli avvocati che questi diritti difendono. In Nasrin hanno ritrovato tutte queste condizioni, cumulate insieme in questa piccola grande donna.

Nasrin non ha rinunciato a nulla, è rimasta forte e determinata anche nei momenti più duri. Come quando, nell’aprile del 2015, sedeva ogni giorno davanti alla sede dell’Associazione degli avvocati, per rivendicare il suo diritto – dopo la prima detenzione – a riprendere la sua professione di avvocato.

Nasrin non solo non si è piegata, ha avuto la forza di replicare e nel suo discorso dopo l’ultima condanna ha detto di essere contenta di avere avuto pene più alte rispetto a quelle inflitte ai suoi assistiti, perché non avrebbe potuto reggere l’idea che a lei fosse concesso un trattamento migliore e perché questo fatto dimostra che lei è un bravo avvocato che ha saputo difendere al meglio i propri assistiti.

Reza Khandanm, marito di Nasrin Sotoudeh, ha inviato a tutti coloro che testimoniano la loro solidarietà a Nasrin e si mobilitano per la sua liberazione il suo ringraziamento:

«Grazie a voi Nasrin e la sua crudele condanna sono diventati oggetto di preoccupazione internazionale. Vi ringraziamo per tutti gli sforzi e i sacrifici che state facendo e ci congratuliamo con voi e con i difensori dei diritti umani di tutto il mondo per la solidarietà in favore delle vittime di violazioni»

https://www.facebook.com/Attori-Convenuti-Compagnia-Teatrale-175252402875663/
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photo credit: espresso.repubblica.it

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