La coscienza delle Istituzioni
di Ileana Alesso e Maurizia Borea (Avvocate in Milano)
Attualissima e però dimenticata, quando non ostacolata.
Bussola, ma anche rotta, per un’etica pubblica.
Di che cosa stiamo parlando?
Della seguente affermazione sulla obiezione di coscienza: “solo gli individui hanno una coscienza, mentre la coscienza delle Istituzioni è costituita dalle leggi che le regolano”.
E se dovessimo fare il gioco del “chi lo ha detto?” cosa potremmo rispondere: che è affermazione di un filosofo, di un magistrato o di un militante pacifista ?
Difficile andare subito a segno.
E anche se individuassimo che si tratta di una citazione giuridica, anzi giudiziaria, non sarebbe immediato individuarne la fonte nel Consiglio di Stato, il massimo organo della Giustizia Amministrativa, deputato al vaglio dei provvedimenti della pubblica amministrazione e dunque all’esame dei pubblici poteri rispetto ai propri doveri.
La questione che ha originato la sentenza non riguarda la legge 194 del 1978 sulla interruzione volontaria di gravidanza, come potrebbe sembrare in ragione della nota e diffusa obiezione di coscienza che -per le strutture pubbliche a fronte delle richieste delle aventi diritto- rende oltremodo difficoltoso l’adempimento alle previsioni di legge.
Il caso che ha portato il Giudice amministrativo a tale limpida e sintetica affermazione, la quale ovviamente si applica anche alla legge 194 poichè si applica ad ogni caso in cui si verta in tema di diritti individuali e di doveri istituzionali della pubblica amministrazione, ha preso le mosse dal noto caso Englaro.
Il caso di Eluana che aveva evidenziato che, ai sensi dell’art. 32 della Costituzione, il diritto alla salute non implica il dovere di farsi curare contro la propria volontà e che il diritto di scegliere di rifiutare le cure non incontra limiti neppure se da esso derivi la morte.
Più precisamente, si dovrebbe dire che il caso che ha portato il Consiglio di Stato, quale giudice chiamato a garantire la legalità nell’azione amministrativa, a ribadire che “la coscienza delle Istituzioni è costituita dalle leggi che la regolano” ha preso le mosse dall’”atto di ribellione” della Regione Lombardia a tutte le pronunce della Corte di Cassazione, della Corte di Appello di Milano, nonchè a noti principi fondamentali più volte ribaditi dalle sentenze della Corte Costituzionale.
Come ricorda il Consiglio di Stato, con tale atto di ribellione, e cioè con il rifiuto di ricoverare Eluana per togliere il sondino naso gastrico che la alimentava e idratava artificialmente, la “Regione Lombardia ha inteso imporre d’imperio una visione assolutizzante, autoritativa della cura, che si è illegittimamente sostituita alla volontà della paziente … al suo fondamentale e incomprimibile diritto di autodeterminazione terapeutica, quale massima espressione della sua personalità”, sostituendo così ”al principio personalistico che anima la nostra Costituzione” che “vede nella persona umana un valore etico in sè”, una visione, illegittima e autoritaria, da Stato etico che “espropria l’individuo di quel poco, o tanto, dominio concesso sulla sua vita … e sulla sua speranza, o bisogno, di vivere secondo la propria visione dell’esistenza”.
A quando risale questa sentenza di cui si è, tra l’altro, trattato nel corso del recente convegno del 3 aprile (organizzato a Milano da Fronte Verso, Ora Legale, Ordine dei giornalisti della Lombardia, Eticrea e Adgi Milano) ?
Risale al 2014 (2 settembre 2014, n. 4460 Sezione III, C.d.S.), attinge alla Carta Costituzionale del 1948 ed è invece non molto successiva a una, “diversamente autorevole”, affermazione anzi canzone, tenerissima, di cui presumiamo sia anche possibile dare una interpretazione conforme a Costituzione.
Eccola: è di Franco Battiato. Si intitola “La cura”:
“Ti proteggerò dale paure delle ipocondrie
Dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo
Supererò le correnti gravitazionali
Lo spazio e la luce per non farti invecchiare
Ti salverò da ogni malinconia
Perchè sei un essere speciale…”
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