Il tempo è adesso

Il tempo è adesso

di Anna Losurdo

Il capitalismo è sopravvissuto al comunismo.
Ora il capitalismo divora se stesso
(Charles Bukowski)

I giovani sono il nostro futuro!
Affermazione banale che sentiamo ripetere migliaia di volte.
Ed è paradossale che investiamo le nostre migliori energie per apprestare il migliore dei futuri possibili ai nostri figli e nipoti e, nel contempo siamo così distratti e poco efficaci per progettare il futuro “collettivo”.

Noi stessi, in fondo, siamo il futuro di quelli che ci hanno preceduto.
Il futuro non è mai uno solo, i futuri sono sempre plurali; il futuro non è mai certo ma è sempre alternativo: “Domani accadrà, se…
Dobbiamo essere capaci di scegliere una opzione, tra le diverse possibili, e intraprendere una direzione perché si realizzi lo scenario più probabile o desiderabile, proprio perché le conseguenze delle nostre decisioni o delle mancate decisioni producono i loro effetti nel presente e nel futuro, nostri e altrui.
E se non prendiamo decisioni costruttive adesso, rischiamo di creare un domani ben peggiore del nostro presente.

Il lavoro dei futuristi consiste proprio in questo: fare previsioni sul prossimo futuro e proporre soluzioni per orientare i processi politici, aziendali e sociali; aiutare a migliorare il pensiero sul futuro, implementando la conoscenza, per prendere, oggi, decisioni migliori.
La previsione sociale serve per scegliere, tra gli scenari alternativi, quello al qualeorientare la propria azione, a prescindere dall’orientamento politico. Per questo, la valutazione delle interrelazioni tra risorse, attività e soggetti (naturali, politici, economici e sociali) è fondamentale per capire come ogni decisione presa in un certo ambito abbia ripercussioni su altri.

Nessun essere umano sa “come va a finire” né quale futuro ci aspetti.
E questa è la grande angoscia di fondo della umanità intera.
Eppure, occuparci del nostro futuro non solo ci aiuta a uscire dagli ambiti spesso angusti, asfittici e autoreferenziali del nostro presente (lavorativo, personale, sociale) ma contribuisce da subito a migliorarlo.
Guardare al futuro ci consente di dare un senso alle nostre azioni, alle nostre decisioni e alla nostra vita. Ma anche di scegliere di non rompere con il passato e di sperare in un mondo migliore.

Le sfide globali

Dal 1997, le quindici sfide globali di fronte alle quali si trova l’umanità vengono continuamente aggiornate. Forniscono un quadro utile per valutare le prospettive locali e globali dell’umanità e offrono un quadro sistematico per comprendere il cambiamento globale.
Quindici sfide che toccano tutti gli aspetti più importanti: i cambiamenti climatici e lo sviluppo sostenibile, l’intelligenza artificiale e la disoccupazione tecnologica, le crisi della democrazia, l’accesso all’istruzione, le condizioni delle donne e le disparità di reddito, la lotta al crimine organizzato e al terrorismo.
Sono interdipendenti e tutte parimenti importanti: il progresso in una delle sfide rende più semplice indirizzare le altre; l’arretramento in un campo rende più complesso gestire gli altri.
Hanno natura transnazionale e richiedono soluzioni infra-istituzionali: è impossibile che i singoli governi o le singole istituzioni possano affrontarle senza la cooperazione con altri paesi.

Eccole:
  • Sfida 1: Come perseguire uno sviluppo sostenibile per tutti e al contempo affrontare i cambiamenti climatici su scala globale?
  • Sfida 2: Come possiamo fare in modo che tutti abbiano accesso all’acqua potabile evitando i conflitti?
  • Sfida 3: Come conservare l’equilibrio tra crescita della popolazione e risorse disponibili?
  • Sfida 4: Come è possibile fare emergere sistemi democratici da regimi autoritari?
  • Sfida 5: Come potenziare i processi decisionali integrando migliori previsioni globali in una fase di cambiamenti senza precedenti?
  • Sfida 6: Come permettere a tutti di accedere alle tecnologie di informazione e comunicazione globale, all’intelligenza artificiale, ai big data e al cloud computing?
  • Sfida 7: Come incoraggiare lo sviluppo di economie di mercato etiche per ridurre il divario tra ricchi e poveri?
  • Sfida 8: Come ridurre il rischio di malattie nuove e riemergenti e dei microrganismi immuni agli antibiotici?
  • Sfida 9: Come accrescere l’intelligenza, la conoscenza e la saggezza umana attraverso l’istruzione e l’apprendimento per affrontare le sfide globali?
  • Sfida 10: Come possono i valori condivisi e le nuove strategie di sicurezza ridurre i conflitti etnici, il terrorismo e l’uso di armi di distruzione di massa?
  • Sfida 11: In che modo i cambiamenti nello status delle donne possono aiutare a migliorare la condizione umana?
  • Sfida 12: Come impedire alle reti transnazionali del crimine organizzato di diventare più potenti e sofisticate?
  • Sfida 13: Come soddisfare in modo sicuro ed efficiente il crescente fabbisogno energetico mondiale?
  • Sfida 14: Come accelerare il progresso scientifico e tecnologico per migliorare la condizione umana?
  • Sfida 15: Come incorporare condizioni etiche in maniera più sistematica nelle decisioni globali?

Il futuro che ci aspetta sarà migliore o peggiore del nostro presente?

Il rapporto 19.1 del Millennium Project sullo stato del futuro offre una panoramica completa delle principali sfide da affrontare da qui al 2050, dei passi avanti compiuti negli ultimi anni e dei rischi di cedimento.
Le proiezioni ci dicono che se non agiamo sugli attuali trend di acqua, cibo, disoccupazione, terrorismo, crimine organizzato e inquinamento, questi potrebbero finire col creare futuri disastri.
L’umanità ha i mezzi per evitare che ciò accada e per costruire un futuro migliore, ma ancora troppe decisioni non vengono prese e tardano i cambiamenti culturali per migliorare le nostre prospettive.

Sebbene le sfide e le soluzioni più significative siano di natura globale, la previsione sociale e i sistemi di decision making globali sono ancora poco praticati.
Per via del dato demografico enormemente scompensato e della distruzione della terra che continua nell’indifferenza generalizzata, il futuro appare più come minaccia che come promessa.
C’è molto lavoro da fare e il tempo per farlo potrebbe essere poco.

Gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite e gli Accordi di Parigi sui cambiamenti climatici rappresentano il programma condiviso più potente che il mondo abbia mai visto per raggiungere pace e prosperità e mantenere il nostro pianeta in salute.”
(Global Compact delle Nazioni Unite)

Le parole per dirlo:
Sfide globali
SOFI state of future index – indice dello stato del futuro
GFIS Global Futures Intelligence System – www.themp.org
Millennium Project è un think-tank partecipativo globale e volontario

Image credit: www.urbancontest.com/Pawel Kuczynski

Della stessa autrice, su Ora legale News:
https://www.oralegalenews.it/magazine/mare-nostrum-diritti-e-dintorni/5571/2019/

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