Un’esperienza sul campo: la SEZIONE ASCOLTO UOMO dello SPORTELLO VIS

Un’esperienza sul campo

La Sezione ASCOLTO UOMO dello Sportello VIS

di Cristina Cerrai (Avvocata in Livorno – Consigliera di Parità della Provincia di Livorno e coordinatrice dello SPORTELLO VIS centro di supporto per le vittime di reato)

Il lavoro con la violenza di genere: una guida nella complessità

Le attività finalizzate a contrastare la violenza di genere devono far parte di un piano integrato di interventi dove tutte le forze in gioco interagiscono tra loro per aumentare il livello di protezione delle donne e dei minori e responsabilizzare l’autore di violenza per gli agiti commessi.
La violenza di genere è un fenomeno complesso, determinato culturalmente e che può essere contrastato solo attraverso un’azione di rete multidisciplinare altrettanto complessa, dove giocano un ruolo fondamentale la comunicazione tra i nodi della rete, l’adozione di paradigmi di lettura sensibili alle questioni di genere tra le parti coinvolte e la condivisione di obiettivi comuni.

Appare significativa l’esperienza dello SPORTELLO VIS centro di supporto per le vittime di reato di Livorno dove proprio per contrastare il fenomeno della violenza di genere, è stata aperta la SEZIONE ASCOLTO UOMO.

L’obiettivo principale di tale azione è in primis quello della interruzione della violenza da parte dell’autore, tramite la consapevolezza dei propri agiti e la conseguente assunzione di responsabilità e motivazione ad un percorso.
Tale percorso dovrà essere eseguito dai soggetti deputati, per costruire alternative alla violenza, in modo da garantire ad ogni livello, la priorità della sicurezza delle compagne e dei bambini degli autori con l’ulteriore scopo di evitarne le recidive.

Infatti quando i figli vivono in contesti in cui sono messi in atto comportamenti violenti e pertanto risentono sempre, direttamente o indirettamente, della violenza a cui assistono, intervenire per far cessare i maltrattamenti può evitare anche la compromissione delle capacità genitoriali del genitore maltrattante e contemporaneamente consentire una messa in sicurezza della prole.

Per raggiungere il fine è stato ritenuto fondamentale intercettare nell’immediatezza degli episodi disfunzionali e dei fatti violenti, l’autore, affinché presso lo Sportello VIS, mediante sedute di ascolto ed intervento altamente personalizzate e mirate alle specifiche esigenze del singolo, possiamo interrompere gli agiti violenti ed inviare conseguentemente l’autore ai centri che attuano programmi specializzati che avranno modo di agire con le consuete modalità per il recupero del soggetto.

Se siamo infatti in grado di identificare gli uomini ad elevato rischio di essere violenti, siamo anche in grado di mettere gli operatori in condizione di avviare le misure adeguate a garantire la sicurezza delle vittime e fornire informazioni importanti sui requisiti dei trattamenti speciali.
Pertanto la formazione altamente specifica che abbiamo all’interno dello SPORTELLO VIS e i continui aggiornamenti ci consentono di operare con estrema efficacia, tanto che coloro che hanno contatto con i maltrattanti, in primis l’avvocatura, oltre che le forze dell’ordine, operatori sociali, autorità giudiziaria, effettuano l’invio dei soggetti, che effettuano un primo colloquio di accoglienza volto ad accertare la volontà di sottoporsi al percorso di sostegno e aiuto.

A seguito di tale valutazione l’autore viene preso in carico da una/un operatrice/operatore psicologa/o che nell’arco di 10 sedute a cadenza settimanale inizia la fase del riconoscimento dell’accaduto, che conduce alla consapevolezza e conseguentemente alla assunzione di responsabilità.

Il successivo passo della motivazione al cambiamento ci dà la possibilità di far uscire l’autore dalla spirale violenta mediante il suo invio a trattamenti più mirati e approfonditi che consentano al medesimo di porre in essere tutti quegli strumenti per essere diverso e non incorrere in recidive.
Contemporaneamente stante l’intervento di un/una operatore e operatrice psicologo/a siamo anche in grado di segnalare eventuali problemi di natura psichica che difficilmente emergerebbero, al fine di indirizzare il soggetto ad effettuare una diagnosi specifica e all’esito sottoporsi ad eventuali terapie.

Lo sportello ASCOLTO UOMO funziona ormai da due anni e il numero di casi trattati è in crescente aumento, circostanza che già di per sé rappresenta un indice positivo, inoltre i vari soggetti della RETE VIS hanno confermato un significativo cambiamento negli utenti inviati che hanno preso parte al progetto, pertanto è stato deciso di diffondere il servizio sopra descritto, al fine di operare in maniera ancora più incisiva.

Image credit: Merlin Lightpainting da Pixabay

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