Il codice della crisi e dell’insolvenza

Il codice della crisi e dell’insolvenza

di Antonio Caiafa (Diritto delle Procedure Concorsuali – L.U.M. ” Jean Monnet ” – Bari)

L’esperienza di questi anni, caratterizzata da una continua evoluzione normativa, ha posto in rilievo la difficoltà di conciliare una adeguata trattazione dei fondamenti della materia ed in particolare delle questioni maggiormente dibattute, rispetto alle quali non è stato sempre agevole ricostruire il punto di vista della dottrina e della giurisprudenza mantenendo, in ordine alle diverse impostazioni, una posizione acritica.

Il codice della crisi e dell’insolvenza – attuato con il d.lgs. 12 febbraio 2019 n.14 – ha posto una specifica attenzione alle problematiche interdisciplinari ed ha considerato, a fronte del fenomeno dissolutivo dell’impresa, la posizione dei lavoratori nell’esercizio delle loro libertà sindacali e politiche, intese come espressione di una partecipazione degli stessi alla vita dell’azienda in crisi, norme queste che entreranno in vigore, decorsi diciotto mesi dalla pubblicazione, avvenuta il 14 febbraio 2019.

Allo stato non può che farsi riferimento alle diverse procedure note indicando, nei limiti in cui una simile operazione risulti essere possibile, per ciascuna di esse, se gli ultimi correttivi possono ritenersi adeguati, a seguito dei profondi mutamenti intervenuti nella struttura economica e politica del nostro Paese.

Si tratta, in definitiva, di problematiche correntemente dibattute per gli aspetti interpretativi e le conseguenze relative e che vivono, attualmente, un periodo di rinnovato interesse per la continua ed intensa dialettica derivante dall’elaborazione della giurisprudenza, oltrechè per le maturate soluzioni che hanno determinato la revisione della relativa disciplina normativa.

Le procedure concorsuali rappresentano, d’altronde, ancora oggi, un tentativo di regolamentazione delle diverse situazioni cui la crisi d’impresa è in grado di dare luogo, allo scopo di individuare, ove possibile, un corretto equilibrio fra la tutela delle ragioni creditorie e la salvaguardia delle risorse dell’impresa, non operando, necessariamente, quali fattispecie estintive di essa.

Si è oggi in presenza di una nuova realtà caratterizzata dalla operata, seppur in tempi ravvicinati, riformulazione completa della materia sul presupposto di rendere questa rispondente alla avvertita esigenza di consentire la sopravvivenza dei complessi produttivi.

L’analisi delle problematiche giuridiche correlate con la crisi e, quando questa è divenuta irreversibile, con l’insolvenza, ha determinato da tempo la costruzione di un sistema maggiormente idoneo e rispondente alle esigenze, non solo, di tutela dei crediti ma, anche e soprattutto, di conservazione dell’impresa, che si ritiene ormai indispensabile preservare, piuttosto che dissolvere o liquidare.

La riforma si caratterizza per aver operato una ristrutturazione della vecchia legge fallimentare operandone il raccordo con le nuove regole, dovute all’inserimento di alcuni istituti nuovi che hanno riguardato le procedure di allerta e composizione della crisi, la gestione dei gruppi di impresa, il procedimento unitario e la revisione del sovraindebitamento, il tutto nel tentativo di armonizzare la nuova legislazione con quella concorsuale dei paesi della Comunità Europea e con l’obbiettivo di eliminare gli ostacoli esistenti per lo sviluppo e la concorrenza, in conseguenza delle evidenti differenti impostazioni normative.

Si è inteso, in conclusione, assicurare e facilitare la ristrutturazione preventiva dell’impresa, favorendo l’emersione tempestiva della crisi prima, dunque, che si versi in una situazione di probabile insolvenza, che si traduce nella concreta impossibilità, per l’imprenditore, di adempiere con regolarità alle proprie obbligazioni allorché non si intervenga tempestivamente.

Scompare il fallimento, mentre vengono ridisegnati il concordato preventivo liquidatorio ed in continuità, nonché gli accordi di ristrutturazione del debito.
Sono previste, poi, apposite regole per l’insolvenza dei gruppi di imprese, con modifica della disciplina della liquidazione coatta amministrativa, con conseguente revisione dei requisiti di accesso e la necessità di un coordinamento con le altre discipline speciali, relative alla liquidazione del patrimonio delle imprese operanti nel settore assicurativo, bancario e finanziario.
E’ stata rivisitata interamente la procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento attraverso il concordato minore.

PH:Adrian Malec da Pixabay

#TOPICS: ultimi articoli

Kubrick e la pena giusta

Umberto Apice
Uno Stato repressivo, che tale voglia essere sia pure a fin di bene, sarà sempre uno Stato ingiusto

Leggi l'articolo

Sette uomini d’oro

Enzo Cianciotta
La delinquenza silenziosa dei colletti bianchi, quella che non ha bisogno di azioni sanguinarie

Leggi l'articolo

Dormire con le porte aperte

Paolo Cotza
Mai lasciare che le proprie convinzioni vengano manipolate ed usate dagli altri e rifuggire dalle verità precostituite ed imposte

Leggi l'articolo

Derivati: più tutele a risparmiatori ed enti locali

Ugo Patroni Griffi (Ordinario di Diritto Commerciale nell’Università di Bari “Aldo Moro”) e Nicola Benini (Consulente finanziario indipendente)
Le Sezioni Unite segnano un punto, probabilmente definitivo, a favore del cosiddetto risparmio tradito

Leggi l'articolo

Dove è finita l’innovazione?

Carla Broccardo (Avvocata in Bolzano – Noi di Spoiler)
Un nuovo umanesimo che raccolga le istanze e le ragioni di donne e uomini che lavorano nelle istituzioni

Leggi l'articolo

I 150 anni della Ragioneria Generale dello Stato

Biagio Mazzotta (Ragioniere generale dello Stato)
Il nuovo scenario vedrà impegnata la Ragioneria ad assicurare collaborazione e supporto ai diversi soggetti istituzionali

Leggi l'articolo

Il coraggio indispensabile

Anna Losurdo
Per non tornare ai labirinti normativi e culturali della nostra legislazione attuale è indispensabile il coraggio di riscrivere tutte le norme delle procedure amministrative

Leggi l'articolo

Occorre fare

Noi di Spoiler think tank di futuristi
Portiamo avanti il diritto di guardare al futuro con occhi pieni della speranza di trovare altri che completeranno il nostro percorso

Leggi l'articolo

Cuore ibernato

Gianfranco Terzo
L’incontro introspettivo tra le due anime, fragili e tristi, determina un cortocircuito

Leggi l'articolo

Archivio

Indice

Rubriche: ultimi articoli

REFERENDUM

Pubblicato in

(senza Ockham) Testo del quesito: “Approvate il testo della legge…

Avvocate e discriminazioni

Pubblicato in ||||

Giovanna Barca
Ancora troppe discriminazioni in Italia anche per le donne lavoratrici, incluse le libere professioniste

A scuola con il Covid-19

Pubblicato in |||

Michela Labriola
Gli studenti hanno bisogno delle aule: quel luogo fisico che consenta loro di esprimere la libertà e la relazione tra pari

istruzioni dall’Istruzione

Pubblicato in

Sbullonati, fuori dai cardini, privi di prospettiva come un dipinto…

Dove è finita l’innovazione?

Pubblicato in |||

Carla Broccardo (Avvocata in Bolzano – Noi di Spoiler)
Un nuovo umanesimo che raccolga le istanze e le ragioni di donne e uomini che lavorano nelle istituzioni

I 150 anni della Ragioneria Generale dello Stato

Pubblicato in |||

Biagio Mazzotta (Ragioniere generale dello Stato)
Il nuovo scenario vedrà impegnata la Ragioneria ad assicurare collaborazione e supporto ai diversi soggetti istituzionali

Il coraggio indispensabile

Pubblicato in |||

Anna Losurdo
Per non tornare ai labirinti normativi e culturali della nostra legislazione attuale è indispensabile il coraggio di riscrivere tutte le norme delle procedure amministrative

Dalla parte delle istituzioni

Pubblicato in |||

Leonardo Spagnoletti (Consigliere di Stato)
Di riforma dello Stato e di riforme istituzionali si parla dalla fine degli anni settanta, eppure le molte (troppe) riforme attuate non hanno prodotto alcuna vera modernizzazione

Maternità surrogate

Pubblicato in |||

Teresa Pagliaro (Avvocata in Santa Maria Capua Vetere)
Risultano coinvolti diversi soggetti, tutti titolari di diritti fondamentali, rispetto ai quali sorgono delicati problemi di armonizzazione

Le scelte necessarie

Pubblicato in |||

Carlo Orlando (Avvocato in Perugia)
Occorre operare scelte coraggiose e lungimiranti per la tutela del sistema sociale perché nulla sarà come prima

Servi e Signori

Pubblicato in

“…lavorando per il signore, il servo impara e diventa potente,…

Il giudice bravissimo, il raccomandato e il cretino

Pubblicato in ||||

Roberto Oliveri del Castillo
Secondo una frase attribuita a Giovanni Falcone su chi nominare a capo di una Procura, tra uno bravissimo, uno appoggiato dal governo e un cretino, quello che ha meno chances di farcela, è quello bravissimo