oltre #me too

Oltre #MeToo

di Serenella Molendini (Consigliera Nazionale di Parità supplente)

Si è tenuta a Ginevra, dal 10 al 21 giugno, la 108° Conferenza Internazionale dell’Organizzazione Internazionale sul Lavoro, che celebrava quest’anno il suo centenario e che ha avuto come obiettivo quello di invitare tutte le parti coinvolte – i governi, le organizzazioni datoriali e le organizzazioni sociali – ad impegnarsi in una serie di misure (Dichiarazione del Centenario dell’OIL che promuove un futuro del lavoro incentrato sulla persona) per affrontare le sfide relative ai cambiamenti che stanno avvenendo nel mondo del lavoro, sollecitandole ad impegnarsi per costruire una nuova agenda per un futuro dignitoso del lavoro incentrato sulla persona.

A chiusura dei lavori, il 21 giugno, è stata approvata un’importantissima Convenzione – la n° 190 – e la Raccomandazione che l’accompagna al fine di porre un freno al dilagare della violenza e delle molestie nel mondo del lavoro.
Questa data ha, dunque, segnato un momento storico fondamentale nel cammino contro le molestie e la violenza sulle donne nei luoghi di lavoro, merito anche del #MeToo e del Time’s Up che hanno portato all’attenzione mondiale un fenomeno che si annida in modo subdolo in tutti i luoghi di lavoro.

È il primo Trattato del genere a livello mondiale che riconosce e conferma questo fenomeno come una violazione dei diritti fondamentali di tutte e di tutti.

Ed è una grande vittoria di civiltà aver trovato il giusto punto di condivisione tra tutti i rappresentanti di Governo, del mondo imprenditoriale e dei lavoratori e delle lavoratrici, per fare convergere i voti su un documento che rappresenta un altro passo in avanti per l’affermazione dei diritti delle donne, soprattutto laddove ancora oggi il lavoro è sfruttamento e schiavitù.

Una delle maggiori difficoltà per le convenzioni internazionali è infatti quella di avere una definizione condivisa, per riconoscere il problema ed agire in maniera comune.
E sappiamo bene che le molestie e la violenza sul lavoro esistono, seppur a stadi differenti, in tutto il mondo, anche in quello occidentale.

Purtroppo, sappiamo anche che le lavoratrici, al fine di non incorrere in ritorsioni o licenziamenti, difficilmente denunciano, come risulta dai Rapporti annuali delle Consigliere di Parità che, in qualità di pubblici ufficiali, sostengono le lavoratrici ed eventualmente, in caso di denuncia, possono adire in giudizio.
La nostra normativa su questo aspetto è molto chiara e, recependo anche le direttive europee, ha inserito le molestie e le molestie sessuali nella normativa antidiscriminatoria (Dlgs. 198/2006 e successive modifiche e integrazioni).

Oggi grazie alla Convenzione n° 190 e alla Raccomandazione c’è un nuovo strumento per contrastare un lavoro libero da molestie e violenza.
Significativa è la definizione di violenza e molestia come “comportamenti, pratiche o minacce che puntano a provocare, o quantomeno possono comportare, danno fisico, psicologico, sessuale o economico”.

Ancora più importante è che la Convenzione richiami i 187 stati membri dell’ILO – presenti con rappresentanti di governi, lavoratori e datori di lavoro – alla loro responsabilità di promuovere “tolleranza zero” come standard generale.

La Convenzione riconosce che la violenza e le molestie nel mondo del lavoro “può costituire una violazione o un abuso dei diritti umani… è una minaccia per le pari opportunità, è inaccettabile e incompatibile con il lavoro dignitoso”.
La nuova norma internazionale del lavoro mira a proteggere lavoratori/lavoratrici, indipendentemente dal loro status contrattuale, e include le persone in formazione, tirocinio e apprendistato, persone per le quali è terminato il rapporto di lavoro, in cerca di lavoro, candidati al lavoro e volontari.
Riconosce, altresì, che “le persone che esercitano autorità, doveri o responsabilità propri di un datore di lavoro” possono anch’esse essere soggette a violenza e molestie.

La norma detta gli standard dei luoghi di lavoro: i luoghi in cui la lavoratrice/lavoratore viene retribuito, svolge la pausa dal lavoro o usa servizi igienici e spogliatoi, negli alloggi forniti dal datore di lavoro; nel tragitto casa-lavoro, durante viaggi di lavoro, formazione, eventi o attività sociali collegati all’attività lavorativa; comunicazioni relative al lavoro (anche attraverso le tecnologie dell’informazione e della comunicazione).

Manuela Tomei, direttrice del dipartimento di qualità del lavoro dell’ILO, ha dichiarato: “Senza rispetto, non c’è dignità sul lavoro e, senza dignità, non c’è giustizia sociale.”

Ora abbiamo una definizione concordata di violenza e molestie.
Sappiamo cosa deve essere fatto per prevenire e affrontarlo, e da chi.

La Convenzione entrerà in vigore 12 mesi dopo la ratifica di almeno due Stati membri.
La Raccomandazione, che non è giuridicamente vincolante, fornisce linee guida sull’applicazione della Convenzione.

Ci aspettiamo che l’Italia dia un segnale forte in tal senso, recependo quanto prima la Convenzione n°190, strumento giuridicamente vincolante, portandoci nel futuro di un lavoro dignitoso e libero dalla violenza e dalle molestie soprattutto per le lavoratrici.

#TOPICS: ultimi articoli

Facciamoci del mare

di Nicky Persico (Avvocato in Bari e poeta)
Ebbene sì.
Il conto è arrivato, infine.
Come siamo sciocchi, noi esseri umani, quando crediamo di essere furbi

Leggi l'articolo

La marea bianca è nostra madre

di Enzo Varricchio
Tutto ciò che noi siamo qui, a sud dell’Europa e a nord dell’Africa, è umido del nostro mare, lui è la nostra madre

Leggi l'articolo

Conosci te stesso

di Ileana Alesso (Avvocata in Milano)
Quante volte ci siamo chiesti come si potesse fare a meno di vedere tutti quei treni che finivano ad Auschwitz

Leggi l'articolo

surfisti poeti

di Nicola Lopez (Giurista d’impresa in Roma)
I surfisti assorbono l’energia di un’onda, assecondandola per trasformarla in guizzi cinetici

Leggi l'articolo

Se questa è una canzone

di Antonio Longo (Avvocato in Bari)
Le storie si ripetono. Non saranno le leggi a fermarle, né i porti chiusi, né i porti troppo aperti

Leggi l'articolo

Un CCNL per la nautica da diporto

di Roberta Caragnano (Avvocata in Taranto)
Secondo le stime dell’OECD, a partire dal 2030, le industrie del mare hanno il potenziale per superare l’economia globale nel suo complesso sia in termini di valore aggiunto sia di occupazione

Leggi l'articolo

Monterosso, l’isola perduta

di Antonino Greco (Presidente Archeoclub Bari)
Monterosso è il nome che individua un’isolotto ormai scomparso nel mare di Levante a Bari, in prossimità del Fortino e dirimpetto alla Basilica del Santo Nicola

Leggi l'articolo

La via della seta, rischi e benefici

di Ugo Patroni Griffi (Presidente dell’autorità portuale dell’Adriatico Meridionale)
La moderna “Via della Seta” non ha niente a che vedere con l’epopea di Marco Polo o di Matteo Ricci

Leggi l'articolo

Breve diario di un morto per mare

di Massimo Corrado Di Florio
Il mare affascina senza mai raccontare e ci convince, col suo silenzioso e costante movimento, che è proprio nel suo non raccontare che risiede il suo fascino

Leggi l'articolo

Archivio

Indice

Rubriche: ultimi articoli

TROJAN

Pubblicato in |

Non intendo cascare nella fin troppo facile battuta. I figli,…

E’ nata Libra, moneta social

Pubblicato in ||||

di Giovanni Pansini (Avvocato in Trani)
Se Libra venisse introdotta, potrebbe crearsi, in un battito di ciglia, un grande mercato globale digitale di quasi 2,5 miliardi di persone accomunato da una moneta unica

Del prestigio non resta che il gioco

Pubblicato in |

di Massimo Corrado Di Florio

Canapa, in fumo i pregiudizi

Pubblicato in ||||

di Francesco Mirizzi (Policy advisor Copa – Cogeca in Brussell)
La canapa occupa regolarmente i primi posti dell’agenda politica degli Stati membri, come dimostrato dai recenti dibattiti sui negozi di cannabis light

Il “genere” diventa indicatore di valutazione del servizio sanitario nazionale

Pubblicato in |

A cura della Redazione
A BARI SI TERRÀ IL 21-22 GIUGNO IL CONVEGNO NAZIONALE SULLA MEDICINA DI GENERE.

Family in translation

Pubblicato in ||||

di Sergio D’Angelo (Sociologo del lavoro – Presidente di AIF – Puglia)
Le famiglie sono condizionate, in larga misura, dai modelli economici e culturali prevalenti

DPO nel pubblico e nel privato

Pubblicato in ||||

di Francesco Tedeschi (Avvocato in Trani)
Il Regolamento stabilisce l’obbligatorietà della nomina del DPO per gli organismi pubblici e per le organizzazioni private a determinate condizioni

Benvenuto fisco forfetario (2° parte)

Pubblicato in ||||

di Antonio Damascelli (Avvocato in Bari e Presidente U.N.CA.T.)
A seguito della modifica normativa, dal 2019 sono ammessi al regime forfetario gli ex praticanti che iniziano una nuova attività

Seminario informativo a Cagliari

Pubblicato in |

A cura della Redazione
Crisi d’impresa, misure di allerta per prevenirla ed esdebitazione per contrastarla; seminario organizzato da Confcommercio – Sud Sardegna a Cagliari, 24 maggio 2019.

I maltrattamenti sui minori in Puglia

Pubblicato in |

a cura della Redazione
CESVI, maltrattamento all’infanzia: Puglia regione “a elevata criticità”: è quartultima in Italia.

Avvocato, disponiamo una CTU?

Pubblicato in ||||

Alessandra Capuano Branca (Avvocata in Vicenza)
Nei Tribunali ordinari si registra il sempre più frequente ricorso alle CTU per disciplinare l’affidamento dei minori.

“Io e te una sola cosa…”

Pubblicato in ||||

di Lucia Legati
Le relazioni interpersonali costituiscono un aspetto fondamentale nella nostra vita quotidiana…